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Ancora le transenne alla scuola elementare

Ancora le transenne alla scuola elementare

MARLIA. Ancora transenne e fettuccina bianco-rossa alla scuola primaria. La partenza del nuovo anno scolastico non ha portato buone notizie per gli alunni della scuola, che non possono utilizzare...

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MARLIA. Ancora transenne e fettuccina bianco-rossa alla scuola primaria. La partenza del nuovo anno scolastico non ha portato buone notizie per gli alunni della scuola, che non possono utilizzare buona parte del giardino a causa di alcuni problemi legati a cedimenti del cornicione, tutto attorno all’edificio, e a un cordolo poco sicuro. A prendere la decisione di delimitare gli spazi esterni del plesso era stato il dirigente Nicola Preziuso, che non aveva voluto correre rischi. Il problema è noto, tanto che era stato riportato dal nostro giornale nel gennaio scorso.

Ora, a distanza di quasi nove mesi, interviene il consigliere comunale Daniele Lazzareschi (Pdl), chiamando in causa l’amministrazione comunale e chiedendo di spiegare perché nessuno sia intervenuto durante la pausa estiva. «Il tempo per mettere in sicurezza gli spazi esterni della scuola non è mancato – sottolinea Lazzareschi – eppure il Comune non ha previsto alcun intervento e le transenne, invece di diminuire, sono addirittura aumentate». È da tempo che si parla di una riqualificazione dell’area esterna dell’elementare di Marlia, che da tempo versa in condizioni che poco si confanno al gioco. Nel recente passato, il giardino è servito da passaggio per gli operai impegnati in alcuni lavori di ristrutturazione, ma poi non è mai stato risistemato. Ora, a complicare la situazione e a delimitare ulteriormente gli spazi utilizzabili da parte dei bambini (al momento confinati in un’area dove c’è solo terra battuta) c’è il nastro bianco e rosso. «In estate il Comune ha dato il via a vari cantieri in altrettante scuole del Capannorese per interventi anche molto complessi e costosi. Qui a Marlia – conclude Lazzareschi – sarebbero bastati un po’ di soldi e tanta buona volontà e gli alunni avrebbero finalmente potuto avere un giardino in cui poter giocare liberamente, senza curarsi di cornicioni e cordoli». (a.b.)

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