Proteste
Tour nelle scuole... con protesta
Sindaco e assessori visitano gli istituti comprensivi. Alla Da Vinci un professore fa notare le condizioni della palestra
LUCCA. Una giornata di festa. Il sindaco Tambellini, con la vice Ilaria Vietina e gli assessori Serena Mammini e Antonio Sichi sono lì in piedi ad aspettare il pullman per andare a scuola. Destinazione tre istituti scolastici della città: prima tappa alla Don Milani di Sant'Anna, a seguire la scuola primaria di San Donato e, per finire, la scuola media "Da Vinci" di San Concordio, dove ad attendere gli importanti ospiti c'è un auditorium pieno. Uno speciale scuolabus che ha attraversato parte della città per andare a salutare i bambini e i ragazzi lucchesi che ieri si sono ritrovati sui banchi di scuola: qualcuno talmente emozionato da scoppiare a piangere, altri un po' impauriti per l'inizio di un nuovo ciclo scolastico, altri ancora in trepidazione per le incognite del futuro.
Unica nota stonata di una giornata di festa, che ha visto impegnata parte della giunta comunale, insieme alla presidente della commissione scuola Enrica Picchi e il funzionario comunale Pietro Belmonte, per l'inaugurazione dell'anno scolastico 2013/2014, quando il professore di tecnologia si avvicina al sindaco di Lucca, che ha appena terminato il saluto agli studenti: «Scusi, permette?! Vorrei mostrarle una cosa». Una porta, un corridoio, ancora un'altra porta. Poi una scritta: “dimenticatoio” e, infine, una stanza. Anzi, uno stanzone. Dai muri sporchi e scrostati, il pavimento vecchio stile e un buco nel soffitto, tanto che nei giorni di pioggia abbondante non è strano trovare piccole pozzanghere sparse per terra. Eccola la palestra della scuola media di San Concordio, utilizzata, nonostante gli evidenti problemi di sicurezza, a rotazione da circa 650 studenti.
«Non vogliamo guastare gli umori positivi di questa giornata di festa – spiega il professore di tecnologia – ma visto che il sindaco era presente a scuola ci è sembrato opportuno fargli vedere in quale stato versa la palestra. Anche per fargli toccare con mano cosa affrontiamo ogni giorno come insegnanti e studenti. È vero, questa scuola ha la fortuna di trovarsi di fianco al palazzetto. Struttura che cerchiamo di sfruttrare il più possibile: ma quando piove e devi gestire tre classi contemporaneamente non è sempre fattibile organizzare gli spostamenti. Così ripieghiamo sulla palestra interna alla scuola, che però non può contenere un numero troppo elevato di ragazzi». Prende nota Tambellini e rassicura l'insegnante: «È chiaro che la palestra della scuola debba essere risistemata. Questo edificio è già interessato da importanti lavori di ristrutturazione e riqualificazione, anche grazie al bando per l'edilizia scolastica finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Tuttavia ci faremo carico anche di questa situazione e cercheremo di dare risposte in tempi accettabili». Una nota stonata, ma anche tanta soddisfazione. «Tutte le sessanta scuole di Lucca - dice l'assessora Vietina - aprono in tempo grazie a chi ha lavorato a luglio e agosto nei venti cantieri attivi. Un risultato non facile da ottenere per una realtà importante come Lucca e che ci permette di iniziare il nuovo anno scolastico con scuole più belle e più sicure». Così alla Don Milani, interessata ai lavori di rifacimento della guaina del tetto (per un totale di 40mila euro), alla “Da Vinci”, dove sono state rifatte le tubazioni di riscaldamento ed è stato recuperato il locale dell'ex centro cottura. I lavori, che si concluderanno a novembre ma che non hanno impedito l'inizio regolare delle lezioni, costeranno 212mila euro di cui 140 messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, 60mila dal Comune e 20mila dal Comprensivo di San Concordio. Comunità, responsabilità, impegno, scambio, integrazione e crescita. È a queste parole che il sindaco affida il suo intervento e il suo augurio di buon anno scolastico agli studenti lucchesi. «Voi siete qui - ha detto a più riprese - perché qui si impara la vita e lo stare insieme».
E, infine, un invito: riflettere sul significato delle celebrazioni dei 500 anni delle Mura e produrre testi, poesie, disegni sul loro valore simbolico. Non più come chiusura o esclusione, ma simbolo di apertura, condivisione.
Nadia Davini
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