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Prime aperture sul buono pasto

Adami: si potrà pagare a rate. E forse ci sarà il tavolo di confronto

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GALLICANO. Se lo stallo sui buoni pasto durerà ancora per qualche settimana, senza l'accordo tra il Comune di Gallicano e le altre amministrazioni locali per il cofinanziamento del servizio, l'introduzione della quota fissa a carico degli studenti non residenti sarà inevitabile. Tuttavia, non sarà un salasso, perché il sindaco Maria Stella Adami ha garantito condizioni accessibili a tutte le famiglie.

Questo il sunto del partecipato incontro svoltosi martedì sera nella palestra del Comprensivo tra l'amministrazione gallicanese e una folta delegazione degli 88 genitori barghigiani che hanno iscritto i loro figli sulla riva opposta del Serchio. «Non vogliamo pesare sulle famiglie - afferma il primo cittadino -, però dopo l'apertura mostrata da Barga, auspichiamo che si possa trovare un accordo tra i Comuni». Quindi, prove tecniche di disgelo, anche se la famosa delibera del 20 agosto è sempre lì. Però, sono stati messi dei paletti. Infatti, l'utente eventualmente soggetto al pagamento della tassa, potrà scegliere se pagare in un'unica soluzione, oppure in tre o cinque rate entro la fine dell'anno scolastico. Tuttavia, l'auspicio dei genitori è che si possa aprire quel tavolo tecnico tra tutti i sindaci interessati dalla vicenda, come proposto da Marco Bonini. Nonostante il clima cordiale, non sono mancati gli spunti polemici: «Non si discutono i motivi, ma la tempistica delle comunicazioni - afferma Gesualdo Pieroni, tra l'altro consigliere di opposizione a Barga -. Non si può decidere di istituire questa quota a pochi giorni dall'inizio delle lezioni». (n.b.)

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