Il Tirreno

Lucca

Palazzetto, la capienza è sub judice

di Fabrizio Tonelli

Non c’è la licenza per l’agibilità, ieri partita a porte chiuse e domani si riunisce la commissione. La procura acquisisce atti

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LUCCA. Esplode il caso sicurezza al palazzetto dello sport di via delle Tagliate, la cui capienza è sub judice. La partita amichevole di basket fra la Pallacanestro Lucca e Montecatini ieri pomeriggio è stata giocata a porte chiuse. Non c’era l’agibilità per aprire l’impianto al pubblico, non c’è quasi niente a norma in questa struttura per anni e anni trascurata dalle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida della città. Si è giocato quasi sempre con deroghe concesse dal Comune, con il sindaco che si è preso la responsabilità di aumentare la capienza. Poi però i controlli della questura hanno fatto scoppiare il bubbone, che tutti sapevano esistere e che tutti continuavano a ignorare.

L’indagine della procura. Il rapporto dei funzionari di viale Cavour è infatti finito sul tavolo della procura che ha disposto l’acquisizione negli uffici comunali dei documenti relativi alla sicurezza del palasport. Che è entrato nell’occhio del ciclone, nonostante gli sforzi dell’attuale giunta e dell’assessore allo sport Massimo Tuccori per cercare di mettere una pezza alla situazione. Manca la licenza per l’agibilità (come nel caso dello stadio di Saltocchio, di cui parliamo a parte) e si attende la riunione della commissione di vigilanza prevista per domani per capire cosa accadrà.

Capienza sub judice. «Domani sapremo se sarà confermata l’attuale capienza, circa 1560 posti – dice l’assessore Tuccori – o se ci sarà un ridimensionamento. Noi abbiamo presentato un prospetto degli interventi che siamo pronti a fare. Abbiamo a disposizione 40-50mila euro che impiegheremo per quelle opere urgenti ritenute propedeutiche per la sicurezza. E restiamo in attesa dell’esito del bando in base al quale ci potrebbero essere assegnati 600mila euro che ci consentirebbero di fare un bel po’ di lavori: dalle uscite di sicurezza lato tribuna più alta, con le scale esterne, alla terrazza, ai bagni. E se questo stanziamento non dovesse arrivare, si provvederà individuando in bilancio una quota per interventi al palasport e a altri impianti sportivi che hanno bisogno di essere messi a posto. Fra cui la pista di pattinaggio e la palestra di San Lorenzo a Vaccoli».

Mai più deroghe. In ogni caso dimenticatevi il palazzetto strapieno, dimenticatevi lo spettacolo di folla registrato in occasione della Final Four di Coppa Italia o di garauno della finale scudetto del basket femminile. Tuccori è chiaro: l’intenzione del Comune è quella di non rilasciare più deroghe per il Palatagliate, si giocherà con la capienza disponibile, in attesa dei lavori che dovrebbero garantire la sicurezza e consentire quindi di riaprire al pubblico ogni settore dell’impianto. «Le regole devono essere rispettate – dice – chiediamo scusa a chi utilizza il palazzetto e che può valutare la situazione attuale dannosa per la società. Ci stiamo impegnando per migliorare questo e altri impianti, credo che da ottobre potremo dare il via alle concessioni pluriennali delle strutture sportive cosicchè le società minori potranno valutare direttamente come intervenire. E resteremo disponibili a dare un aiuto».

Il piano di sicurezza. Ma perché il Palatagliate non ha mai avuto un piano per la sicurezza con il relativo responsabile? Forse perché non si è mai trovato nessuno disposto ad assumersi questa responsabilità, forse perché l’argomento non è mai stato affrontato nella maniera dovuta, con serietà e chiarezza? Tuccori preferisce guardare avanti e dice: «A questo ottempererà il Comune, il palazzetto resterà a gestione diretta dell’amministrazione e il piano di sicurezza verrà fatto e verrà nominato un responsabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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