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GIUSTIZIA

La Camera Penale sostiene i referendum dei radicali

LUCCA. La Camera Pena di Lucca sostiene la raccolta firme dei referendum sulla giustizia promossi dai radicali e lunedì, nella sala avvocati del tribunale, raccoglierà le adesioni dei cittadini....

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LUCCA. La Camera Pena di Lucca sostiene la raccolta firme dei referendum sulla giustizia promossi dai radicali e lunedì, nella sala avvocati del tribunale, raccoglierà le adesioni dei cittadini. Inoltre i legali dal 16 al 20 settembre si asterranno dalle udienze: una protesta non per ragioni lobbystiche, né sindacali, né economiche, ma da individuare «nell’incapacità delle forze politiche di gestire il tema delle sanzioni penali con coerenza e determinazione».

Il presidente della Camera Penale, l’avvocato Riccardo Carloni, ha illustrato l’impegno a sostegno del referendum sulla giustizia. È stato evidenziato che finora il governo non ha licenziato alcun provvedimento efficace per fronteggiare l’emergenza della situazione carceraria e sono state ricordate le migliaia di ricorsi dei detenuti per la violazione dell’articolo 3 della Convenzione Europea.

I referendum sono: due quesiti relativi alla responsabilità civile dei magistrati, uno relativo alla richiesta di rientro negli uffici giudiziari dei magistrati attualmente fuori ruolo, uno in ordine alla riduzione della custodia cautelare solo per i reati più gravi, uno con cui viene chiesta l’abolizione dell’ergastolo e uno relativo alla separazione delle carriere.

Stamani, intanto, alle 11 nella chiesetta dell’Alba in via San Nicolao il comitato provinciale di sostegno ai quesiti referendari, costituito da esponenti politici e cittadini provenienti da schieramenti e storie politiche diverse, terrà un’iniziativa pubblica di appoggio alla campagna referendaria.

Che oltre ai sei quesiti sulla giustizia, ne prevede altri relativi all’abolizione del reato di clandestinità della Bossi-Fini e antiproibizionista, abolizione dei reati penali per detenzione di droghe leggere ovvero della legge Giovannardi-Fini, abolizione del finanziamento pubblico dei partiti) avendo come obbiettivo la tenuta di tavoli “no stop” nel corso dei prossimi giorni. La raccolta firme termina il 22 settembre.

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