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Il nuovo business si chiama avioturismo

Il nuovo business si chiama avioturismo

L’aeroporto di Capannori punta sui ricchi turisti e intanto si rifà il look: terrazza panoramica e torre di controllo di 12 metri

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TASSIGNANO. L’aeroporto di Capannori, passato dal demanio statale a quello regionale e a sua volta sarà ceduto al Comune per la gestione dell'infrastruttura, punterà sull'avioturismo come nuova frontiera di sviluppo e promozione del territorio, con una ricaduta positiva sull'economia locale.

La posizione strategica di Capannori, a pochi chilometri da Lucca e Versilia, Firenze e Pisa, è una grande risorsa sulla quale investe il Comune, socio principale che controlla (90 per cento) la società Aeroporto spa che gestisce l'aerostazione di Tassignano che entrerà a far parte di una rete di aeroporti europei che mirano a sviluppare l’avioturismo, in particolare legato agli ultraleggeri. Ad illustrare il progetto il presidente Andrea Tagliasacchi e l’amministratore delegato Eugenio Baronti e l'assessore Maurizio Vellutini.

Intanto il piano di riqualificazione elaborato dalla società di gestione dell’aeroporto sarà finanziato da Enac per 400mila euro. I lavori, già appaltati mediante gara, inizieranno a breve, una volta completata la procedura burocratica, per terminare entro 90 giorni. Gli interventi più importanti riguardano la demolizione e ricostruzione di una nuova torre di controllo alta 12 metri con una terrazza panoramica e l'area di ingresso dello scalo con una nuova viabilità e parcheggi. Dalla terrazza sarà possibile gestire anche i progetti del dimostratore tecnologico.

«Entro la primavera del 2014 avremo un aeroporto riqualificato dopo gli ammordamenti già eseguiti e la riapertura dell'aerostazione e per l'infrastruttura sarà una fase di rinascita - afferma l'amministratore delegato Baronti – Al contrario di quanto l'abbiamo presa in gestione nell'aprile 2011. L'aeroporto di Tassignano aveva toccato il fondo, in completo abbandono e la necessità di metterlo in conformità e risanare il bilancio. Adesso le prospettive di sviluppo sono importanti, con l'aeroporto che diventerà di proprietà del Comune di Capannori e uno scalo avioturistico, soprattutto puntando sugli ultraleggeri, il fenomeno ultimi anni, mentre l'aviazione generale accusa una flessione. Siamo all'inizio, solo da giugno l'aerporto ha ottenuto la qualifica, ma abbiamo calcolato un incremento del 20 per cento del traffico. Tutto questo in un momento in cui molte delle piccole aerostazioni sono in crisi».

«Già l'anno scorso sono atterrati 1800 voli turistici, per la maggior parte da Germania, Austria, Croazia e Svizzera. Pensiamo di ampliare il flusso da altre nazioni, arrivando a 3-4mila voli, quindi 10mila persone con capacità di spesa, anche elevata. Per questo puntiamo ad attrarre un numero maggiore di ultraleggeri, in Italia massimo di due posti».

Una manna dal cielo, è il caso di dirlo, per alberghi, ristoranti e attività commerciali della Piana e per Lucca, ma anche per l'indotto legato all'aerostazione. Turisti facoltosi (russi in testa) e appassionati che per lo più si fermano nel fine settimana. Una fetta di mercato che può rappresentare un business.

«La scorsa settimana è stata in visita il prefetto che ha apprezzato quanto fatto – dice l'assessore Vellutini - ed Enac investirà 400mila euro, a dimostrazione delle potenzialità dell'aeroporto».

«Avioturismo, ma anche aeroporto di servizi ed innovazione civile, pensiamo al progetto sui droni, le altre direttrici di sviluppo che hanno restituito credibilità all'aeroporto» spiega Baronti. «Un ruolo importante è giocato dalle associazioni presenti nell'aeroporto» sottolinea il presidente Tagliasacchi.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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