Il Tirreno

Lucca

«Aggressione premeditata Ho temuto per la mia vita»

di Fabrizio Tonelli
«Aggressione premeditata Ho temuto per la mia vita»

Parla Andrea Massagli, il gestore della trattoria “Da Vasco” picchiato nel locale «Mi ha preso alle spalle e adesso ho paura, non posso credere che sia libero»

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LUCCA. Paura, rabbia, indignazione. Sono i sentimenti che agitano il cuore di Andrea Massagli, 46 anni, il ristoratore che con la madre Loredana gestisce “Da Vasco”, la storica trattoria di piazza Santa Maria, aperta da 103 anni.

E’ reduce da una brutta avventura, quella vissuta martedì notte, poco prima dell’1, quando al momento di chiudere il locale è stato aggredito e picchiato da un nordafricano in preda ai fumi dell’alcol che forse mirava all’incasso.

Massagli ha evidenti sul volto le tumefazioni, l’escoriazione alle labbra, e soprattutto ha tanta rabbia dentro per quello che è accaduto e che poteva avere conseguenze assai più gravi. E il timore che quell’individuo «che non ha nulla da perdere» si ripresenti.

«Credo sia stata un’aggressione premeditata – racconta il ristoratore – probabilmente quell’uomo teneva d’occhio il locale e ha aspettato che tutti se ne fossero andati per entrare in azione quando ero solo. A un tratto ho sentito un rumore provenire dall’esterno, come se qualcuno spostasse i tavolini spostati. Non ho fatto in tempo a rendermi conto di quello che stava succedendo che ho intravisto quell’individuo che stava per colpirmi alle spalle con una sedia. Non so nemmeno come ho fatto a schivare quel colpo, se mi avesse preso alla testa non so cosa sarebbe successo».

Massagli ha provato a difendersi vanamente: l’aggressore lo ha colpito con dei pugni al volto e dei calci e ha danneggiato anche la porta del locale. Il ristoratore, ferito e dolorante, è riuscito ad allontanarsi, ha raggiunto il vicino pub Betty Blue in via del Gonfalone, da dove ha potuto dare l’allarme alla polizia e al 118.

Immediatamente in piazza Santa Maria sono arrivate l’ambulanza e le volanti. Agli agenti Massagli ha raccontato l’accaduto e ha spiegato di conoscere di vista quell’uomo.

«Altre volte è venuto nel mio locale a chiedere soldi. A volte gli abbiamo dato 1-2 euro, non volevamo che restasse lì ad infastidire i clienti. Poi tempo fa c’era stata una discussione e da allora non gli abbiamo più dato confidenza», racconta Massagli.

Raccolti i primi elementi, le volanti hanno perlustrato la zona e hanno individuato l’uomo nei pressi dell’ospedale. Si tratta di un immigrato di origine marocchina, di 30 anni, che era già stato colpito da foglio di via, cui non aveva ottemperato.

Gli agenti lo hanno trovato in preda ai fumi dell’alcol e gli hanno notificato un altro foglio di via obbligatorio, denunciandolo per l’aggressione e per l’inottemperanza. Ma il ristoratore è preoccupato, così come la madre Loredana Picchi che dice: «Così non si può andare avanti, si fanno tanti sacrifici, si lavora, è inaccettabile quello che è avvenuto e che quell’individuo possa continuare a girare tranquillamente. Non posso pensare che a mio figlio possa succedere qualcos’altro. Adesso valuteremo cosa fare per garantirci la sicurezza».

Massagli dopo l’aggressione è stato portato al pronto soccorso del Campo di Marte, dove i sanitari lo hanno sottoposto a una Tac per escludere lesioni al volto e lo hanno medicato per le escoriazioni, giudicandolo guaribile in pochi giorni.

«Adesso ho paura che quell’uomo torni, che si ripresenti. Non ha nulla da perdere – dice il ristoratore – e sono preoccupato che sia rimasto in giro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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