Il dolore
Scrutatori, il Comune vara le nuove regole
Lettera spedita ai 3.500 iscritti all’albo: chi vuol essere cancellato dovrà comunicare la sua volontà
LUCCA. Un presidente di seggio, due scrutatori estratti a sorte tra il gruppo di quanti hanno già avuto almeno un’esperienza di questo incarico negli ultimi cinque anni, gli altri due scrutatori estratti tra i neofiti. Stessa composizione per il gruppo di scrutatori di riserva destinati a ogni seggio, sempre nella formazione composta da due “esperti” e due al primo incarico.
Ecco come l’amministrazione vuole mettere fine una volta per tutte alle polemiche sulla “parentopoli” degli scrutatori scoppiata in occasione delle ultime elezioni. E allo stesso tempo aiutare i presidenti di seggio dando a ciascuno metà di scrutatori “esperti” e metà alla prima esperienza.
Il pacchetto delle nuove regole, spiega l’assessore Antonio Sichi, delega ad anagrafe e servizi elettorali, «è già pronto e verrà discusso a breve in consiglio comunale. La commissione consiliare specifica, da parte sua, ha già dato il via libera, all’unanimità. Pensiamo, con questo provvedimento, di aver risolto la questione».
Ma prima, spiega ancora Sichi, «procederemo a una pulizia dell’albo degli scrutatori».
Significa che ai 3.500 cittadini che al momento vi risultano iscritti - con molte probabilità nella prima metà di ottobre, subito dopo il passaggio delle regole in consiglio comunale - verrà inviata una lettera comprendente anche l’indicazione delle nuove regole».
Il messaggio sarà chiaro: attraverso la lettera al cittadino iscritto all’albo degli scrutatori verrà chiesto se desidera rimanervi inserito oppure se vuole essere cancellato.
Il silenzio assenso nell’arco di un mese all’incirca verrà considerato una conferma della volontà di restare iscritto all’albo (se il cittadino lo preferirà, potrà anche comunicare la sua conferma direttamente di persona all’ufficio anagrafe). Al contrario, i cittadini che invece vorranno essere cancellati, dovranno provvedere a comunicare la loro volontà di cancellazione. «Per la revoca dell’iscrizione - dice ancora Sichi - si dovrà andare di persona all’ufficio. La conferma invece scatta col silenzio assenso. Ecco come provvederemo a pulire l’albo e a conferirgli maggiore trasparenza ed efficienza».
Il sistema di estrazione a sorte degli scrutatori di ciascuno dei due gruppi, assicura Sichi, sarà basato solo sulla casualità. Lo sta mettendo a punto, sottolinea l’assessore, il funzionario del servizio.
Anche l’estrazione, per ogni seggio, degli scrutatori di riserva, contribuirà al principio della trasparenza. Eviterà in pratica che davanti al rifiuto di uno scrutatore estratto sia il funzionario del servizio elettorale a dover nominare il suo sostituto. La nomina avverrà solo estrema ratio, dopo il rifiuto anche delle riserve.
«Le nuove regole sgombrano il campo ad ogni sospetto sulla scelta degli scrutatori - aggiunge l’amministratore -. Eventuali parenti di amministratori, se iscritti alle liste, potranno continuare a essere estratti in base al nuovo sistema. . Un parente non va favorito ma nemmeno penalizzato».
In questi giorni è in corso anche la revisione dell’albo dei giudici popolari: revisione che per legge deve essere compiuta dalle amministrazioni comunali tutti gli anni con numero dispari.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
