Il Tirreno

Lucca

Il Pd di Borgo: «Sì alla fusione»

Ma per dare il proprio assenso mette dei paletti, a cominciare dai bilanci sani

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BORGO A MOZZANO. Se ci sarà il referendum sulla fusione tra Borgo a Mozzano e Pescaglia il Pd di Borgo dirà sì. Ma solo a certe condizioni, elencate come premesse in un comunicato stampa.

«Premesso che la vicenda della fusione tra Borgo a Mozzano e Pescaglia è stata gestita in malo modo dall’attuale amministrazione, improvvisata, all’ultimo tuffo e senza coinvolgere per tempo i cittadini nel dibattito; premesso che proprio per come è stata gestita il comune di Pescaglia è tornato sui propri passi; premesso che per avere gli incentivi dalla regione è fondamentale che i bilanci di entrambi i comuni siano sani, e di Pescaglia non si sa nulla, e per i cittadini sarebbe determinante sapere: il Partito Democratico di Borgo a Mozzano, qualora il referendum venga confermato (e dopo il dietrofront di Pescaglia ne capiremmo i motivi) ed i dubbi di cui sopra siano sciolti, si esprimerà per il “sì” alla fusione tra i comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia perché la riteniamo una opportunità per i nostri cittadini».

Il Pd si dice «perfettamente consapevole del fatto che nel giro di pochi anni le fusioni saranno la norma, che potrà essere giusto giungere nel tempo ad un comune unico della Mediavalle, e quello di fare ora una fusione tra il nostro ed un comune limitrofo potrebbe essere un passaggio intermedio importante che, grazie agli incentivi ed allo svincolo dal patto di stabilità per tre anni, potrebbe portare vantaggi concreti per la vita dei cittadini».

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