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Il Mottettone sarà quello del 1908
Tanti momenti di musica nella liturgia che contraddistingue la festa religiosa
LUCCA. La festa di Santa Croce è come ogni anno circondata da una serie di eventi e manifestazioni, quelle racchiuse nel Settembre Lucchese.
Ma il cuore della festa, sottolinea la Cappella di Santa Cecilia, rimane concentrato nei giorni di 13 e 14 settembre intorno alle celebrazioni religiose: secondo un'antica tradizione la vigilia della festa è già festa, e i primi vespri - che saranno celebrati alle ore 18 di venerdì 13 settembre nella Cattedrale di San Martino - ne segneranno l'inizio solenne.
Alle 20 poi, dalla chiesa di San Frediano, avrà inizio la processione (quella conosciuta come "Luminara"), che terminerà anch'essa nella cattedrale di San Martino con l'esecuzione del “Mottettone” e la benedizione dell’arcivescovo Italo Castellani.
A seguire (alle ore 23) un altro evento che i cittadini lucchesi attendono, in particolare i bambini: i fuochi d’artificio.
Il giorno 14 settembre prevede una serie fitta di celebrazioni, ma quelle di maggior rilievo saranno il solenne pontificale delle 10,30 e i secondi vespri della festa alle ore 17.
Come di consueto e secondo un'antichissima tradizione, il servizio musicale della festa di Santa Croce è particolarmente curato e avrà come protagonista il coro della Cattedrale di Lucca, la Cappella di Santa Cecilia.
Brani diversi saranno eseguiti nei vari momenti liturgici. Ai primi e secondi vespri verranno eseguiti, oltre ai canti tradizionali della festa, inni e salmi le cui melodie e armonizzazione sono state realizzate dal compianto Maestro monsignor Emilio Maggini; il Magnificat sarà quello celebre di Lorenzo Perosi.
Nel corso del Pontificale verranno eseguiti l'Introito proprio della festa di Santa Croce di Marco Bargagna, il Gloria di Nino Rota, Alleluia di Luca Bacci, Credo III Gregoriano e altri canti di monsignor Emilio Maggini e Luca Bacci.
Un discorso a parte merita il “Mottettone”, composizione tradizionale Lucchese: quest'anno verrà eseguito il Mottettone di Pietro Paoli, un maestro lucchese che visse a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.
Questo brano venne eseguito con grande orchestra per la festa di Santa Croce del 1908, allora diretto da Gaetano Luporini . Verrà stavolta eseguito nella versione originale rinvenuta presso l'archivio della Cappella Santa Cecilia, che prevede organo, trombe e timpani.
Il maestro Luca Bacci, attuale direttore del coro della Cattedrale, sottolinea la validità e l'efficacia di questa musica, la quale, a suo avviso, meritava di essere nuovamente eseguita e dimostra «come nel panorama lucchese di fine Ottocento/primi del Novecento, vi fossero personaggi nel mondo musicale lucchese oggi rimasti nell'ombra e talvolta addirittura sconosciuti, i quali però possedevano grande maestria ed esperienza nell'arte compositiva e in particolare nell'ambito della musica corale».
Il significato della presenza della musica nella liturgia per la Santa Croce è grande: segno di lode, ma soprattutto offerta delle “primizie” dell'ingegno umano, come una tra le cose più belle da offrire a Dio.
Il Mottettone di Pietro Paoli verrà eseguito dalla Cappella Santa Cecilia della Cattedrale di Lucca e dalla Corale del Duomo di Castelnuovo Garfagnana, con Giulia Biagetti all'organo, Federica Martinelli ai Timpani, Maicol Pucci e Raffaele Della Croce trombe; direttore Luca Bacci.
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