Sicurezza
«Favorevole a questa ipotesi ma il municipio lo voglio io»
LUCCA. «Sono favorevole a una eventuale fusione dei comuni di Capannori e di Lucca perché i costi diminuirebbero e al tempo stesso aumenterebbero i servizi dei cittadini. Siamo nel XXI secolo,...
LUCCA. «Sono favorevole a una eventuale fusione dei comuni di Capannori e di Lucca perché i costi diminuirebbero e al tempo stesso aumenterebbero i servizi dei cittadini. Siamo nel XXI secolo, dobbiamo ragionare in termini di globalizzazione e non chiuderci a riccio. L’iniziativa del consigliere Luca Leone mi trova d’accordo e se i consiglieri comunali capannoresi chiederanno alla mia giunta di istituire una commissione identica a quella lucchese per studiare la problematica non potrò che essere d’accordo».
Disco verde da Giorgio Del Ghingaro all’ipotesi di formare una sola amministrazione comunale. Lucca e Capannori insieme, sarebbe una rivoluzione «che porterebbe solo benefici» sottolinea l’inquilino del municipio di piazza Aldo Moro.
«Sarebbe un fatto positivo unire le sinergie e le forze. Avremmo un comune tra i più grandi della Toscana, con circa 130mila abitanti, e con potenzialità enormi. Capannori ha le industrie, Lucca un centro storico meraviglioso da valorizzare sempre di più anche per favorire i flussi turistici e le attività commerciali. Sarebbe possibile attuare politiche comprensoriali a beneficio della gente: più energie per viabilità, servizi sociali, ambiente, istruzione, urbanistica, sviluppo del territorio».
Del Ghingaro sottolinea che sarebbe anche possibile razionalizzare (cioè diminuire) alcuni costi, come quelli per i dipendenti comunali: «Noi ne abbiamo 370, Lucca sui 500. Ne servirebbero meno».
Il sindaco capannorese (originario del Compitese) nega con decisione di essere interessato alla fusione perché avrebbe così la possibilità di correre per la terza volta per la carica di primo cittadino.
«Non mi interessa, argomento chiuso in partenza. Sto ultimando il secondo mandato, a primavera lascio la politica attiva».
Ma dove mettere la sede del “nuovo” Comune? E come chiamarlo?
Del Ghingaro sorride e propone: «Per tanti anni abbiamo avuto la nostra sede a Lucca, in piazza del Suffragio. Ora potremmo essere noi ad avere il palazzo municipale. Magari facendo a turno. Un tot di anni la sede comunale a Capannori, un tot di anni invece a Lucca. A rotazione, insomma».
E il nome?
«Mi sembra chiaro. Capannori-Lucca, in rigido ordine alfabetico».
Duccio Casini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
