Gioco
Accesi o spenti? L’incognita lumini accresce l’attesa
Santa Croce, le case dei franchising prendono le distanze. I negozi: «Parteciperemo». Parte l’appello ai residenti
LUCCA. Le buone speranze per vedere rispettata la tradizione dei lumini accesi durante la processione della Santa Croce quest’anno ci sarebbero, sulla scorta in particolare dell’opera di informazione e sensibilizzazione svolta nelle ultime settimane da un gruppo costituito allo scopo dall’amministrazione comunale e da Confcommercio.
Ma l’ultima parola si potrà dire solo a processione finita. A ieri infatti era elevato il numero di entrate di negozi sul percorso della processione ancora orfane di supporti per i lumini. E soprattutto, davanti a domanda precisa sull’adesione o meno alla Luminara della Santa Croce, le case madri di tante catene in franchising, con punti vendita diffusi in tutto il centro storico, si sono dichiarate distanti da quello che rappresentano, nei singoli paesi o città dove hanno sede i loro negozi, feste tradizionali e manifestazioni del luogo. Così fanno sapere dalla sede centrale di Calzedonia a Verona, stessa proprietà dei marchi Tezenis e Intimissimi.
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