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A ottobre sarà riaperta la chiesa di Marlia

A ottobre sarà riaperta la chiesa di Marlia

Chiusa per i danni del terremoto di gennaio, ora parte la corsa contro il tempo Don Calloni vorrebbe celebrare Messa per il giorno della Madonna del Rosario

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MARLIA. Via ai lavori alla chiesa grande di Marlia che riaprirà ad ottobre. Il parroco don Fulvio Calloni annuncia l'inizio degli interventi per ripristinare l'agibilità della chiesa chiusa da otto mesi, per i danni causati dal dal sisma dello scorso 25 gennaio, con lo spostamento delle funzioni religiose nella piccola ma accogliente chiesa di Santa Caterina. Don Fulvio vorrebbe riaprire la chiesa per il giorno della Madonna del Rosario (7 ottobre), solo per le funzioni della domenica una volta messa a norma. Negli altri giorni, per consentire i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell'edificio si dovrà cercare un altro luogo per la messa feriale che attualmente si svolge nella sacrestia.

Sicuramente la messa di Natale tornerà nella chiesa maggiore, mentre quella di Pasqua fu celebrata nella tensostruttura a S. Caterina. Ma sarà una corsa a tappe. Il prelato indica i tempi per riaprire la chiesa parrocchiale che si trova in centro davanti piazza don Matteoni. «Se tutto va secondo il programma vorremmo riaprire la chiesa entro la metà di ottobre, stiamo portando avanti le operazioni necessarie per ottenere l'agibilità degli spazi affinché le principali funzioni religiose tornino nella chiesa grande di Marlia – dice don Calloni - Un risultato importante considerando i danneggiamenti subiti dal terremoto. La Soprintendenza che ci ha chiesto di rispettare alcune prescrizioni.».

Un passaggio fondamentale sarà la riunione di lunedì del consiglio degli affari economici della parrocchia. «Sarà stilato un piano finanziario sull'entità dell'intervento che è molto costoso, diverse centinaia di euro. A questo punto però intendiamo eseguire un vero e proprio restauro interno della chiesa che vivrà come una rinascita dal punto di vista fisico e spirituale. In concreto saranno tolti gli elementi pericolanti, proprio nel punto dove il sisma ha causato una profonda frattura. Poi sarà realizzato una sorta di soppalco sotto la navata e un ponte metallico per evitare la caduta di calcinacci».

Un aspetto rilevante è il reperimento dei finanziamenti per sostenere le spese dell'intervento.

«Innanzitutto copriremo i costi con i fondi della parrocchia, che però non saranno sufficienti. A novembre presenteremo una domanda di finanziamento anche alla Conferenza episcopale italiana, ma la procedura è lunga. Non ho chiesto aiuto neppure al Comune. È un momento di crisi. Mi rivolgerò alle fondazioni private e bancarie e confido nella generosità dei parrocchiani. Ma non voglio fare appelli. Certamente ci saranno benefattori e poi i marliesi sono persone di cuore, molto attaccate alla loro chiesa».

Un altro problema per la chiesa di Marlia sorgerà quando inizieranno i lavori nella sacrestia, dove attualmente è officiato il rituale dell'Eucarestia durante la settimana. «Anche questa stanza necessita di una sistemazione - dice don Calloni - pertanto quando faremo gli interventi nella sacrestia la parrocchia dovrà mettersi alla ricerca di un altro luogo per la messa feriale. Per ora non lo abbiamo ancora individuato nessun locale. Mentre la messa domenicale sarà sempre in Santa Caterina fino a quando non tornerà agibile la chiesa maggiore».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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