La manifestazione
Screening del colon retto, l’Asl invia il kit
Uomini e donne fra 50 e 70 anni riceveranno a casa il contenitore e le istruzioni per l’esame
LUCCA. Dalla seconda metà del mese diventa più semplice e rapido partecipare alla campagna di screening del colon retto promossa dall’Asl 2. La popolazione interessata - uomini e donne tra i 50 e i 70 anni – riceverà infatti a casa, oltre alla lettera di invito, anche il kit (piccolo contenitore ed istruzioni) per la raccolta delle feci. I cittadini potranno quindi partecipare allo screening senza dover ritirare il kit, come accadeva in precedenza, nelle farmacie o nei distretti aziendali. In queste ultime sedi dovranno essere semplicemente consegnati i contenitori.
«Abbiamo voluto rendere più facile il percorso – evidenzia il neo direttore della struttura di epidemiologia e screening dell’Asl Luca Lavazza – e quindi contiamo molto sulla collaborazione della cittadinanza, a cui chiediamo di non sprecare questa grande opportunità».
Con questa iniziativa si punta a far aumentare l’adesione (che negli ultimi anni si è attestata intorno al 39%) della fascia di popolazione in cui il rischio di ammalarsi è più alto. La ricerca del sangue occulto è un esame semplice e non invasivo che permette la rilevazione del sangue nelle feci, primo segnale della possibile malattia. Il test di screening è gratuito, così come lo sono tutti gli eventuali successivi interventi di diagnosi e cura previsti all'interno del programma.
«Il tumore del colon retto - spiega Lavazza - rappresenta un’importante causa di morte sia per gli uomini sia per le donne e lo sviluppo di una patologia di questo tipo è in molti casi preceduto dalla comparsa di lesioni benigne (i polipi, che sono escrescenze della mucosa intestinale). Queste lesioni possono essere diagnosticate e curate proprio sottoponendosi al test che, in caso di positività, prevede approfondimenti quali la colonscopia o altri esami diagnostici».
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