Il dolore
Moderna e colorata, ecco a voi la rinnovata materna di Lammari
Edificio all’avanguardia realizzato secondo i criteri della bioarchitettura e del risparmio energetico Ospita cinque sezioni e 134 bambini. Nella primavera del 2014 taglio del nastro anche a Lunata
LAMMARI. Bella, moderna e coloratissima. Un'esplosione di felicità e soddisfazione per la rinnovata scuola materna “Gianni Rodari” di Lammari. L’inizio dell’anno scolastico ieri è coinciso con l’inaugurazione della nuova sede in via Eugenio Montale, adiacente alla primaria. Un edificio all’avanguardia, costruito secondo i criteri della bioarchitettura e del risparmio energetico, in grado di ospitare cinque sezioni e 134 alunni, quini più posti, spazi moderni ad alta vivibilità. La costruzione della raddoppiata scuola dell’infanzia di Lammari è stata resa possibile grazie ad un investimento complessivo di un milione di euro con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
«Siamo orgogliosi di mettere a disposizione della comunità questo nuovo edificio completamente a misura di bambino, che non solo è frutto di un’attenta programmazione, per rispondere alle esigenze delle famiglie, ma è anche un segnale forte che vogliamo lanciare - afferma il sindaco Giorgio Del Ghingaro - in un periodo di crisi come questo, con i tanti tagli che riguardano la scuola, noi andiamo in controtendenza ed investiamo in nuove strutture scolastiche e nella ristrutturazione di quelle esistenti a beneficio delle nuove generazioni. L’educazione dei più piccoli è un passaggio fondamentale per costruire il nostro futuro. E con opere di salvaguardia dell’ambiente e di buone pratiche che stiamo portando avanti ormai da diversi anni».
La scuola di Lammari segue la scuola dell’infanzia di Badia di Cantignano e il nuovo nido di Toringo.
«E la prossima primavera saranno terminati i lavori della nuova materna di Lunata. Intendo ringraziare la struttura comunale» ha annunciato il primo cittadino al taglio del nastro alla quale erano presenti oltre alla giunta ed alcuni consiglieri comunali, il dirigente scolastico, Nicola Preziuso, il parroco don Giovanni che ha benedetto l’edificio, insegnanti e famiglie. Tra i momenti più belli e toccanti quando i piccoli alunni hanno cantato l’inno di Mameli accompagnati dal maestro Antonio Cipriani.
La nuova scuola dell’infanzia sorge su una superficie di 820 metri quadrati, suddivisa in tre aule, una mensa, una cucina, un atrio, una sala polivalente, servizi igienici e un porticato.
L’edificio è realizzato usando materiali e sistemi improntati al risparmio energetico e all’edilizia sostenibile. Le aule sono dotate di un sistema di ricircolo dell’aria per evitare di aprire le finestre generando sprechi energetici viene programmato un cambio periodico di aria nel corso della giornata. In inverno si immette aria calda, d’estate aria fresca. Il riscaldamento è di tipo a pavimento. Il tetto ha un particolare isolamento, con una coibentazione che permette la regolazione termica grazie a strutture in parte in legno. Gli infissi sono in vetro camera bioadesivi. L’apertura del nuovo edificio consente anche di liberare alcuni spazi dell’adiacente scuola primaria, che erano usufruiti dalla materna.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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