Il dolore
Giovane aggredito, sequestrati pc e cellulari
Notificati avvisi di garanzia ai giovani di estrema destra accusati in concorso di lesioni aggravate
LUCCA. Computer e telefonini sequestrati ai sei giovani di estrema destra - accusati di lesioni aggravate dall’uso di un’arma impropria (la bottiglia di vetro spezzata) ai danni di Silvio Lucchesi, 22 anni, l’amico di alcuni ragazzi del gruppo Torpedo - con l’obiettivo di verificare contatti tra loro e con altri appartenenti all’organizzazione in momenti precedenti e successivi al blitz avvenuto nel corso della Notte Bianca fuori dal pub Caffè Ristretto in via S. Giorgio. Digos e carabinieri del nucleo operativo stanno lavorando alacremente per chiarire singole responsabilità degli autori del ferimento di Lucchesi, sfregiato in volto con i cocci della bottiglia di birra e suturato con 15 punti. Gli inquirenti esaminano anche il profilo facebook degli indagati che in quei frangenti avrebbero usato i social network per comunicare tra loro e lanciare messaggi in codice ad altri esponenti di estrema destra. Non è da escludere che la cerchia degli indagati possa allargarsi nel caso in cui si acclarata la partecipazione o l’ideazione del raid che aveva come obiettivo i ragazzi di sinistra del gruppo Torpedo. La Digos sta monitorando anche gruppi ultras che, dopo lo scioglimento dei Bulldog, si stanno riavvicinando allo stadio. L’impressione è che, al di là della complessità e della delicatezza delle indagini, carabinieri e polizia abbiano già in mano riscontri obiettivi su quanto accadde nella notte tra sabato 24 e domenica 25 agosto.
Lucchesi intanto si è sottoposto a nuovi controlli dopo la ferita lacerto contusa al volto: dallo zigomo al labbro sinistro. La prognosi di 7 giorni stilata nell’immediatezza al pronto soccorso è stata superata in base ai controlli e alle consulenze medico-legali effettuate a distanza di 15 giorni dall’aggressione che dimostrerebbero la gravità della lesione. (l.t.)
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