Attenzione
«Irregolarità non solo a Lucca»
L’ex assessore Marco Chiari contro il segretario del sindacato Cosap
LUCCA. Una lettera aperta dai toni duri, quella che l’ex assessore Marco Chiari indirizza al segretario nazionale del Consap Gianluca Pantaleoni, sulla questione delle pubblicità agli incroci.
«Sono rientrato da poco a Lucca ed è come se il tempo si fosse fermato, si parla e si scrive dei soliti argomenti vetusti ed obsoleti. Da un lato però mi sono sentito rinfrancato perché ho capito che questa città ed i suoi cittadini sono sempre più protetti non solo dalle forze dell’ordine in generale ma anche da un loro sindacato, il quale si sta facendo promotore di iniziative a tutela della nostra sicurezza. È il Consap, rappresentato dal suo segretario nazionale Pantaleoni, il quale, risulta da sua dichiarazione, ha inviato un esposto al Ministero per le pubblicità illegali sul nostro territorio alle intersezioni stradali.
«La conseguenza di tutto questo è stato l’emettere (giustamente) verbale al Comune di Lucca, con applicazione della relativa sanzione. Pantaleoni, sempre in rappresentanza del sindacato, all’epoca della Giunta Favilla e quando io ero Assessore effettuò (per i dossi) nel centro della città, la distribuzione di un volantino che ridicolizzava la figura dello stesso sindaco».
Chiari chiede a Pantaleoni «se il suo sindacato è a livello nazionale perché non apre le stesse problematiche con gli altri comuni della Piana, non importa che si occupi del territorio nazionale, basta girare e guardarsi intorno per vedere che altri comuni hanno realizzato dossi, che la pubblicità è ovunque e che forse è nettamente più pericoloso attraversare incroci o rotonde con il cellulare all’orecchio, ma in quel caso non esistono controlli».
Chiari ricorda che «lo “scandalo” dei dossi e delle rotonde venne alla luce perché il sottoscritto aveva avuto il “coraggio” di togliere degli stalli auto riservati alle auto della Polizia in Piazza Santa Maria, e occupati invece da auto private sempre degli stessi. Togliere un privilegio (perché tale era) comportò allora quelle verbalizzazioni, successivamente, e tutto cadde nel vuoto, furono ripristinati gli stalli riservati ( mantenendo il privilegio). Oggi con mia sorpresa ho notato che quelli stalli, benevolmente concessi da Favilla, risultano indicati con segnaletica orizzontale mentre quella verticale è stata rimossa , le nuove denunce dipendono da questo? Sig. Pantaleoni il codice della strada, che lei sicuramente conosce bene, all’epoca prevedeva che potessero essere riservati stalli su suolo pubblico solo ed esclusivamente per le auto direttamente intestate non ai privati ma all’ente di appartenenza ( Polizia, Corpo Forestale, Questura etc. ). Oggi è modificato qualcosa? Lei per caso è favorevole a concedere privilegi ? Nel Comune di Lucca ne esistono tante di situazioni del genere e se vuole e crede, e se Lei non le conosce, posso fornirLe un elenco dettagliato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
