La manifestazione
In tanti alla serata per Carlo Monni
LUCCA. Sembrava dovesse apparire da un momento all’altro. Con quel suo aspetto trasandato, jeans sdruciti e sandali ai piedi scalzi. Ad attenderlo gli amici di sempre per trascorrere una serata in...
LUCCA. Sembrava dovesse apparire da un momento all’altro. Con quel suo aspetto trasandato, jeans sdruciti e sandali ai piedi scalzi. Ad attenderlo gli amici di sempre per trascorrere una serata in allegria tra musica, poesia e fiaschi di vino. Un’atmosfera festosa velata di malinconia per ricordare l’attore Carlo Monni nella serata di venerdì in una piazza San Francesco gremita di gente.
Tante persone che gli hanno voluto bene, ma soprattutto molti giovani che ammiravano questo strano personaggio che recitava Dante e Shakespeare, passando con disinvoltura a spettacoli ironici, spesso al limite della decenza. «Ha lasciato un vuoto incolmabile» dice Stefano de Ranieri del ristorante La Cantina dei Verciani di via del Fosso dove il Monni era di casa che adesso parla di lui nella sala in cui campeggiano cimeli e un busto in marmo dello scultore Maurizio Guidi. Anche la carta dei vini (che amava tanto) è stata dedicata all’artista. La serata si è aperta con i versi in ottava rima di Mauro Chechi, poi via all’asta benefica con indumenti e oggetti dell’artista, il cui ricavato è andato all’Aiaba (associazione italiana per l’assistenza ai bambini autistici). Il battitore era Frank Casaglieri, amico fraterno di Monni che, con evidente commozione, ha presentato i capi appartenuti all’attore, citando aneddoti che hanno suscitato nostalgia e risate. «Perché Carlo avrebbe voluto così» aggiunge il musicista Marco Fagioli che con lui ha spesso condiviso il palcoscenico, ideatore della Monni Bostik Band che sostituisce la “Banda alle Ciance” sciolta dopo la morte di Monni.
Rossella Lucchesi
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