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Il Comitato chiede subito un tavolo con gli enti locali

FORNOLI. «Noi non vogliamo accusare nessuno, ma fare chiarezza totale. Per questo chiediamo a Provincia e sindaco di Bagni di Lucca di organizzare urgentemente un tavolo nell’interesse di tutti:...

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FORNOLI. «Noi non vogliamo accusare nessuno, ma fare chiarezza totale. Per questo chiediamo a Provincia e sindaco di Bagni di Lucca di organizzare urgentemente un tavolo nell’interesse di tutti: azienda, cittadini, enti». È questa la posizione dei comitati Ambiente e salute dopo la notizia del ritiro delle perizie di Alfredo Scipioni sulla potenza della centrale in progetto all’Alce.

«Il comitato - continua la nota -, dopo un riassunto della genesi delle perizie, che furono anche acquisite dal Comune e inviate a enti e istituzioni locali. Dallo studio, che applica i dati contenuti nella Relazione Tecnica allegata alla richiesta autorizzativa, risulta in maniera inequivocabile che l'impianto in oggetto ha una potenza termica superiore a 50 MW e il Comitato ha chiesto alle autorità in indirizzo i provvedimenti di competenza. Va ricordato che per impianti di potenza termica superiore a 50 MW è d'obbligo la Valutazione di Impatto Ambientale, preliminare a qualsiasi concessione autorizzativa. Contestualmente all'invio del suddetto studio, il Comitato ha sollecitato telefonicamente i responsabili politici della Provincia affinché venisse fatta chiarezza sulla questione in un consesso tecnico che permettesse di mettere a confronto le posizioni dei due tecnici Scipioni e Pagni (quest'ultimo Responsabile del procedimento). Invece, senza alcun confronto preliminare, con nota del 3 settembre 2013 il Responsabile del procedimento, Roberto Pagni, al termine di una serie di valutazioni per nulla convincenti, ha sostenuto che l'operato della Provincia è stato conforme al dettato della normativa vigente e che pertanto non ritiene di dover adottare alcun provvedimento. Di fronte al rimando della Provincia, con nota del 6 settembre, Alfredo Scipioni ha ribadito e confermato la validità delle sue relazioni e delle sue conclusioni e contestualmente ha dichiarato di ritirare lo studio prodotto, almeno fino a quando non sia aperto un confronto serio fra le parti. L'istruttoria autorizzativa per questo tipo di impianti spetta alla Provincia e noi del Comitato ritenevamo in buona fede che non ci fossero dubbi sulla potenza termica che caratterizzava questo impianto. Stupisce pertanto che la Provincia lamenti il fatto che queste osservazioni giungano solo adesso.».

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