Il dolore
Murabilia, subito boom Presi d’assalto i 220 stand
Grande colpo d’occhio per il lago dell’Orto botanico, attorniato da 500 rose Sulla cannoniera di San Regolo allestito un “giardino medioevale”
LUCCA. Un’esplosione di colori e profumi avvolgerà per tre giorni i visitatori di Murabilia che per questa 13ª edizione si presenta in forma smagliante, nel suo abito da festa e con tante novità. Esempio straordinario di botanica, l’esposizione si coniuga con la cultura di un passato che si intreccia con il presento.
«Il tutto inserito in un contesto unico come le Mura, magnifico monumento vegetale e architettonico al quale dobbiamo grande rispetto, in quanto cuore pulsante della città, da conservare in tutta la sua bellezza» dice il sindaco Alessandro Tambellini al taglio del nastro, elogiando il lavoro di esperti professionisti che hanno contribuito a migliorare la qualità della manifestazione.
Che quest’anno conta ben 220 espositori con alcune new entry dal Brasile, dalla Francia e dalla Germania. Numerosi anche gli esperti del settore arrivati a Lucca sulla scia della popolarità della manifestazione che ha ormai varcato i confini internazionali e si candida a fare concorrenza a Lucca Comics. Una scommessa ambiziosa ma non assurda per il presidente della Provincia Stefano Baccelli, secondo il quale la manifestazione sortirà effetti positivi sul tanto agognato turismo di qualità che, mettendo radici profonde, riuscirà sicuramente ad espandersi.
«Grazie a Murabilia, spiega il presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana, la cultura botanica e orticola, insieme alla salvaguardia delle biodiversità e delle specie rare, ha compiuto un passo importante, contribuendo alla promozione della città. Tra le novità di quest’anno il giardino rinascimentale allestito nella cannoniera sud del baluardo La Libertà, realizzato dalla facoltà di agraria dell’Università di Pisa. Spettacolari geometrie ispirate ai giardini lucchesi di cinque secoli fa, omaggio al Cinquecentenario delle Mura. Eccezionale il colpo d’occhio sul viale di accesso al laghetto dell’Orto botanico, decorato con cinquecento vasi di rose disposte ai lati. Altra novità l’apertura per la prima volta della scala circolare che dal baluardo San Regolo collega verticalmente con il vano interrato dotata, per motivi di sicurezza, di un corrimano in ferro. L’impatto col sotterraneo è in pratica un salto indietro nel tempo, con la mostra di attrezzi agricoli ormai in disuso che il sindaco, grande esperto del settore, ha illustrato nei dettagli, sorprendendo anche gli addetti ai lavori.
Aratri, torchi, il giogo dei bovi, l’erpice per pareggiare la terra, la zangora per fare il burro, l’essiccatoio per le foglie di tabacco e tanto altro. Ma anche la bicicletta dell’arrotino, quella del lattaio e la prima pieghevole dei bersaglieri. Una full immersion nella cultura contadina del passato resa possibile grazia alla concessione del museo di Venturina. Tra le esposizioni più scenografiche quella delle orchidee e delle zucche giganti. E poi la mostra Floraviva curata dai pittori botanici e, accanto, quella del pittore Tista Meschi. Tra gli appuntamenti più attesi lo spettacolo di musica e danze rinascimentali “I gigli e le rose” in programma stasera alle 21.15 nel chiostro di San Micheletto.
Rossella Lucchesi
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