Il dolore
Cade mentre prova il percorso mondiale
Brutta avventura per il ciclista israeliano Libner nel sottopasso di via Castracani. E Fanini attacca: «Lavori fatti male»
LUCCA. Una grossa protuberanza di cemento nel sottopasso di via Castracani ha causato la caduta di due ciclisti israeliani del team Amore & Vita di Ivano Fanini che stavano provando il percorso del mondiale che scatta il 29 settembre.
L'incidente è accaduto martedì mattina intorno alle 11.30 nella discesa del sottovia quando il due volte campione israeliano di ciclismo, Niv Libner, è caduto assieme a un altro ciclista nel trafficatissimo sottopasso. La caduta è avvenuta proprio in un tratto di strada che fa parte nel percorso dei campionati mondiali di ciclismo in programma tra poco più di due settimane e che in vista della competizione iridata dovrà essere sistemato per evitare altre rovinose cadute. Insieme a Libner è andato a terra anche il connazionale Ori Zur, vice direttore sportivo della squadra di Fanini che si stava allenando con lui in bicicletta. Nessuna conseguenza per un altro ciclista che si trovava insieme a loro, Anton Mikhailov, anche lui israeliano e di Amore & Vita. Tutti imbattuti in questo dosso quasi al centro della corsia.
I tre ciclisti stavano percorrendo viale Castracani in direzione Lucca, nel senso inverso rispetto a quello previsto dai mondiali. Ori Zur ha preso in pieno la parte in rilievo. Il colpo ha spaccato il manubrio della bici ed è catapultato addosso a Niv Liebner, che è caduto a sua volta a terra e volato di qualche metro picchiando il viso sull’asfalto. Poi il direttore accompagnatore ha finito la sua caduta sulla carreggiata opposta. Per fortuna nessuna auto stava transitando in quel momento. Una caduta violenta che ha provocato diverse escoriazioni e contusioni per sette giorni di prognosi a Libner, campione israeliano su strada (2010 e 2011) e portacolori del team che l'anno scorso ha colto un prestigioso terzo posto sul podio di Gerusalemme vinto da Alberto Contador. Per lui la stagione potrebbe essere finita. Più gravi le condizioni di Ori Zur, che ha riportato la frattura di due costole, con prognosi di 20 giorni.
Un balzo incredibile che avrebbe potuto avere conseguenti peggiori senza il casco obbligatorio che indossavano regolarmente i corridori. «Perché non è stato rimosso quel dosso proprio in mezzo ad una strada del tragitto dei prossimi mondiali, come è possibile che non se ne sia accorto chi ha fatto i lavori?» si interroga Ivano Fanini che ha incaricato un perito lucchese, l'avvocato Ernesto Rinaldi, per verificare eventuali responsabilità e richiedere un risarcimento danni.
«Sono stati spesi milioni di euro per rifare le strade dei mondiali e poi si rischia la vita dei ciclisti. Quella protuberanza va eliminata subito» sbotta il patron di Amore & Vita L'asfaltatura del percorso del mondiale, che attraverserà anche la Piana, è stata eseguita dalla Provincia per le strade di propria competenza, grande parte del tracciato, dalla via Pesciatina fino a Capannori, Porcari e Montecarlo. Mentre il sottopasso di viale Castracani è competenza del Comune di Lucca, che risponde (come si legge a lato) che i sopralluoghi non avevano fatto riscontrare il problema.
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