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Lucca

Sedici alberi abbattuti, 29 spostati ecco il piano per gli antichi lecci

di Barbara Antoni
Sedici alberi abbattuti, 29 spostati ecco il piano per gli antichi lecci

Le eliminazioni dei fusti malati non saranno eseguite subito. Intanto si comincia con le “zollature” intorno alle piante da trasferire. Dal check-up finora eseguito una pianta è risultata pericolosa

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LUCCA. È pronto il piano di «tutela e cura» (come lo definiscono all’unisono l’assessore all’urbanistica Serena Mammini con il dirigente Mauro Di Bugno per il Comune, il professor Alessandro Biancalana quale presidente dell’Opera delle Mura con l’agronomo Francesco Lunardini e l’esperto, il professor Francesco Ferrini dell’Università di Firenze), dei lecci di piazzale Verdi, piazzale Boccherini e piazzale San Donato.

In particolare, per quanto riguarda l’area di piazzale Verdi che presto sarà interessata dagli interventi di recupero della zona ovest (il progetto Piuss che prevede di trasformarla in una grande ellisse), le indicazioni sono le seguenti.

Delle 91 piante censite, dieci risultano solo polloni, quindi non piante sviluppate. Delle 81 piante adulte (età media sui novant’anni) un numero tra 10 e 16 saranno abbattute, per problematiche diverse legate al loro stato di salute, non subito ma nel medio-lungo periodo. Ventinove invece verranno spostate, per consentire la realizzazione del progetto di recupero, che mira - tra le altre - a ricostituire nella zona del monumento ai caduti il doppio filare. Alberi che mancano in questa zona allo stato attuale ma che verranno “cercati” tra quelli che si trovano nelle altre aree della città il cui patrimonio arboreo è stato inserito nei controlli affidati all’università (un incarico da diecimila euro).

Le fasi del check-up. I controlli, spiega il professor Ferrini, «sono iniziati con un monitoraggio dello stato fitosanitario e della sicurezza delle alberature. Il Comune ha spiegato in principio che voleva garantire la maggiore fruizione dell’area (piazzale Verdi, ndr) in futuro. Alcuni alberi sono stati osservati con indagine visiva, ma sugli esemplari con un diametro di fusto da 10-15 centimetri in su che evidenziavano problemi sono state fatte analisi strumentali per verificare se a un difetto esterno corrispondesse una carie del legno e se questa fosse compatibile con la stabilità della pianta». Da qui sono state evidenziate le piante più “problematiche” (le 10-16 che saranno abbattute). In condizione di rischio reale, invece, sottolinea Ferrini, «ne abbiamo trovata solo una. Eventuali abbattimenti - continua - e sostituzioni verranno eseguiti in base a un progetto compensativo già pronto. Forse alla fine ci saranno reimpianti in numero tale da superare il numero attuale di fusti».

«Progetto pilota». E così, mentre l’architetto Di Bugno, dirigente comunale con la delega agli interventi Piuss, sottolinea che il piano di recupero non «modificherà né il numero di alberi né il parco della Rimembranza», Biancalana considera che il progetto di monitoraggio degli alberi di piazzale Verdi com’è stato eseguito, «potrà essere un progetto pilota per tutto il patrimonio arboreo».

Prepativi per la rimozione. Intanto, spiega Lunardini, si sta iniziando con le operazioni di “zollatura” intorno agli alberi destinati a rimozione (14 a lato della rampa del baluardo di San Martino, 10 sul lato via Vittorio Emanuele, 5 dal parco della Rimembranza). Anche se l’operazione verrà eseguito soltanto a inizio anno, antecendentemente alla primavera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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