Il Tirreno

Lucca

Nord-Sud, il tracciato è da rivedere

Le critiche della Provincia: l’opera ha un impatto troppo forte sulle abitazioni della zona

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Riguardano soprattutto l’asse Nord-Sud le osservazioni presentate dalla Provincia di Lucca alla conferenza dei servizi di ieri a Roma. E, in particolare, il tratto tra l’intersezione con il Brennero e via della Ville. Questo tratto di viabilità - si legge nel documento - «si discosta sostanzialmente dalle previsioni del regolamento urbanistico del Comune di Lucca». In quel punto è previsto un viadotto sopra la ferrovia. Ma, scrive la Provincia , «tra le alternative studiate, il progetto preliminare prevede anche la possibilità di sottopassare la linea FfSs. Questa soluzione può garantire un minor impatto visivo sul territorio, non solo nei riguardi dell’attraversamento, ma anche della successiva prosecuzione in direzione sud. Infatti, una volta ritornati alla quota del piano di campagna, il tracciato potrebbe proseguire a raso, anziché come progettato per circa 500 metri a una quota di due metri sul piano».

Anche il viadotto successivo per superare la via per Marlia e dell’Acquacalda crea problemi di impatto sul territorio, soprattutto per la presenza di molte abitazioni limitrofe.

Proseguendo verso sud, il problema successivo è costituito dalla rotatoria con via delle Ville che avrebbe una «posizione non conforme con le previsioni urbanistiche che vedevano l’intersezione posizionata più a est».

La conclusione della Provincia, anche viste le proteste dei residenti delle zone interessate, è che «questa parte del tracciato debba essere riconsiderata nel suo sviluppo planoaltimetrico, trovando soluzioni alternative che riportino il tracciato più aderente alle previsioni urbanistiche o comunque secondo un percorso meno impattante sul territorio e con minori interferenze con le abitazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web