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Ipotesi “isole a scomparsa” dotate del microchip

Ipotesi “isole a scomparsa” dotate del microchip

LUCCA. Novità in vista per la raccolta dei rifiuti all’interno del centro storico, anche se per il momento l’amministrazione comunale non ha ancora preso una decisione netta e – come dice l’assessore...

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LUCCA. Novità in vista per la raccolta dei rifiuti all’interno del centro storico, anche se per il momento l’amministrazione comunale non ha ancora preso una decisione netta e – come dice l’assessore all’ambiente Francesca Pierotti - «si stanno valutando varie ipotesi prendendo in considerazione l’efficacia e il rapporto tra costi e benefici di ogni soluzione presa».

L’obiettivo è quello di riuscire finalmente a far decollare la raccolta differenziata, dopo che in poco meno di 10 anni dalla sua introduzione la percentuale fatica a salire oltre il 52% attuale, mentre in periferia raggiunge picchi dell’80%.

Per il momento l’ipotesi più accreditata è quella di incrementare il sistema attuale dotando le quattro isole a scomparsa di un microchip che consenta la tracciabilità del sacco dell’immondizia. Sembra invece aver perso quota l’idea di dotare tutte le utenze del centro storico di sacchi dotati di microchip.

«Costano un euro l’uno – spiega infatti il presidente di Sistema Ambiente Matteo Romani – e non assicurano risultati certi».

Di sicuro c’è che la soluzione a questo dilemma non potrà tardare più di tanto, visto che ormai sono mesi che si dibatte fra le varie ipotesi possibili.

È stato invece potenziato il servizio di pulizia e di svuotamento dei cestini con l’aggiunta di un servizio serale dalle 18 alle 24. (a.p.)

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