La manifestazione
Assi, ok dalla conferenza dei servizi
Tutti gli enti favorevoli al progetto Anas, da Capannori distinguo sulle priorità. Primo finanziamento di 86 milioni
LUCCA. Alla fine, sul modulo presentato ai rappresentanti di istituzioni e enti locali, le uniche caselle barrate erano quelle alla voce “favorevole”. Ieri pomeriggio, al ministero delle infrastrutture, si è fatto un passo avanti, soprattutto dal punto di vista formale, verso la costruzione del nuovo sistema tangenziale di Lucca e della Piana. Ma alcuni problemi, a partire dal finanziamento, per concludersi con la priorità dei vari tratti, sembrano ancora essere sul tavolo.
Enti d’accordo. Tutti gli attori presenti (Regione, ministero dei beni culturali, Anas, Regione, Provincia, Comuni di Lucca, Capannori, Porcari e Altopascio) hanno dato l’ok al progetto preliminare firmato dai tecnici dell’Anas. Tutti, però, hanno anche presentato le proprie osservazioni. A cominciare dalla Provincia, che in un documento approvato tre giorni fa dalla giunta ha messo nero su bianco una serie di criticità soprattutto per quanto riguarda il primo tratto dell’asse Nord-sud, quello dal Brennero a via delle Ville (ne parliamo più diffusamente in un altro articolo in questa pagina). Ma anche da parte del Comune di Lucca si sono fatti presenti i problemi di “disallineamento” con gli strumenti urbanistici e quelli relativi all’urbanizzazione delle zone interessate dal tracciato.
L’iter. Tutte queste osservazioni saranno ora vagliate dal Ministero, che deciderà quali chiedere all’Anas di “incorporare” nel passaggio tra il progetto preliminare e quelle definitivo. La conferenza dei servizi è stata aggiornata al prossimo 16 settembre, ma solo per un passaggio formale. L’auspicio reso noto dall’ingegner Ercole Incalza, che ha coordinato la riunione, è di riuscire a portare il progetto in esame al Cipe entro il prossimo novembre. Una speranza che potrebbe però avere qualche problema ad essere realizzata a causa della valutazione di impatto ambientale, che dovrà essere realizzata dalla Provincia: «Bisogna tuttavia - precisa il presidente Stefano Baccelli, presente a Roma - sciogliere il nodo su quale procedura adottare. Quella nazionale, più snella, o quella regionale, che richiede tempi più lunghi, che possono arrivare a tre mesi».
Baccelli e Tambellini. Il presidente di Palazzo ducale è comunque soddisfatto dell’esito della riunione: «È un fatto importante che tutti gli enti si siano dichiarati favorevoli e che non abbiano condizionato questa dichiarazione al recepimento immediato delle osservazioni. Ora speriamo di arrivare al Cipe entro novembre». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini: «È stata una buona giornata per risolvere problemi oramai decennali. Continuo a dire che è irriguardoso che la città abbia questo livello di traffico».
Il distinguo di Capannori. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro non era presente ma il tecnico incaricato - l’architetto Modena - ha “messo a verbale” una puntualizzazione di tipo politico: l’architetto ha infatti ribadito che per Capannori bisogna rispettare i protocolli firmati ormai da tempo e che la priorità deve essere quella relativa agli assi ovest-est ed est-ovest, seguiti da ponte sul Serchio e asse Nord-Sud.
Tempi e soldi. La speranza del ministero è di concludere quanto prima l’esame al Cipe. È probabile che la prima tranche di finanziamento si aggiri intorno agli 85-86 milioni di euro. Una cifra che, spiega il sindaco Tambellini, «potrebbe permettere di lavorare sull’asse est-ovest verso l’ospedale e sul collegamento con l’asse nord-sud. Se non ci sono intoppi, l’intero progetto potrebbe essere realizzato entro il 2018».
Se non ci sono intoppi e se - aggiungiamo - si troveranno anche i soldi per le tranche degli anni successivi.
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