Sicurezza
Alce, colpo di scena Scipioni ritira le perizie
Decisione improvvisa dell’ex primo cittadino di Borgo a Mozzano «Sui miei studi costruita una sterile polemica. E dagli enti poca attenzione»
FORNOLI. Un colpo di scena, un fulmine a ciel sereno: Alfredo Scipioni, ex sindaco di Borgo a Mozzano e tecnico specializzato ha deciso di ritirare con effetto immediato le due perizie che aveva redatto in merito alla potenza termica del generatore progettato per il nuovo impianto Alce.
Scipioni, come tutti ricorderanno, dopo una serie di ricalcoli, aveva affermato che la caldaia della centrale a biomasse sarebbe stata in grado di sforare agilmente i 48,5 MW termici autorizzati, riuscendo a superare ampiamente anche la soglia dei 50 MW oltre la quale si sarebbe resa necessaria una preliminare valutazione d’impatto ambientale.
Le perizie, acquisite dal Comune di Bagni di Lucca, erano state trasmesse a tutti gli organi competenti e i Comitati ambientalisti avevano richiesto un confronto tra Scipioni e Roberto Pagni, dirigente provinciale del Servizio Ambiente. Ora lo stop.
«Come premessa fondamentale intendo ribadire e confermare la validità delle relazioni redatte – afferma Scipioni –. Perché ho ritirato il mio studio? Semplice, non intendo partecipare al gioco delle cifre, al tourbillon dei numeri con rimandi e battibecchi fra l’una e l’altra sponda. Non è dignitoso e fa scadere al livello di sterile polemica un argomento di estrema importanza. I dati progettuali e le analisi effettuate sono a disposizione, e nella sfera della tecnica e della termodinamica non esistono doppie soluzioni né soluzioni di compromesso».
«Il mio – continua il tecnico – voleva e vuole essere solo un contributo positivo su un tema nato male e gestito ancora peggio dagli organismi politico-amministrativi locali. Non accetto comunque di essere gettato nel tritacarne di un estenuante batti e ribatti senza una logica che faccia definitivamente chiarezza sull’argomento». E poi il richiamo alle istituzioni: «Mi sarei aspettato una maggiore sensibilità da parte delle autorità competenti. Una maggiore attenzione da parte del presidente della Provincia e del sindaco di Bagni di Lucca su un tema che li investe direttamente quale la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.
«Lo studio da me prodotto – conclude – è ritirato. Almeno fino a quando non sia aperto un confronto serio fra le parti, con l’obiettivo dichiarato di fare luce su un tema che ha solo la necessità di essere esaminato con oggettività. Spetta al Presidente Baccelli ed al Sindaco Betti, se hanno polso e intendono fare chiarezza, dettare la linea ed i tempi per raggiungere tale obiettivo. Gli stessi non possono esimersi dall’affrontare definitivamente ed apertamente questa tematica. A ciascuno le proprie responsabilità».
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