Sicurezza
Tares triplicata ai negozi «Correttivi o chiudiamo»
Confesercenti lancia l’allarme per la situazione nel comune di Coreglia «I coefficienti devono essere al minimo e servono riduzioni per chi differenzia»
COREGLIA. Quando hanno aperto la bolletta della Tares si sono trovati davanti ad aumenti anche del 200%. E allora i commerciatni di Ghivizzano si sono riuniti, lanciando un grido d’allarme all’indirizzo del sindaco.
L’incontro del direttivo del Centro Commerciale Naturale di Ghivizzano con il direttore di Confesercenti Lucca Emanuele Pasquini, ha portato alla luce una situzione difficile: «Le preoccupazioni della categoria più volte denunciate dall’inizio dell’anno – spiega Pasquini – si sono materializzate nelle bollette Tares arrivate ai commercianti e agli imprenditori in questo mese con aumenti molto gravi anche superiori al 200% per alcune categorie. In una momento dove la contrazione dei consumi non accenna a fermarsi e le imprese fanno già fatica a resistere, ogni goccia rischia di far traboccare il vaso. E per alcuni la goccia è un fiume…».
Confesercenti ha chiesto un incontro al sindaco, anche perché il rincaro Tares si innesta su una situazione non facile per il commercio della zona: « Si rischia che provvedimenti di questo tipo diano il colpo di grazia a molte attività - prosegue Pasquini -. La situazione è complessa perché la legge che regola la Tares ha maglie molto strette per i Comuni e dobbiamo riconoscere che già sui coefficienti è stato fatto un intervento calmierante. Ma alcuni correttivi – come abbiamo sperimentato in altri territori – sono a nostro avviso possibili per arginare soprattutto gli aumenti più sproporzionati. Per questo chiediamo prima di tutto l’applicazione al minimo assoluto di tutti i coefficienti sia della tariffa fissa che di quella variabile per quelle categorie che sono caricate dagli aumenti più sproporzionati e chiediamo altresì che si utilizzino per tutto il comparto dell’alimentare e del fresco (pubblici esercizi, negozi di alimentari, banchi di prodotti alimentari, pizzerie, fiori) le possibilità che la norma consente di riduzioni forfettarie legate alla possibilità di una forte riduzione del rifiuto organico attraverso differenziazione e compostaggio che queste attività possono mettere in campo. Si tratta solo di due di proposte possibili per ridurre l’impatto della tariffa sulle attività economiche alle quali potremmo aggiungere un diverso bilanciamento tra utenze domestiche e non domestiche».
Le piccole attività sono già in forte difficoltà, conclude Confesercenti: «Occorre intervenire per correggere le distorsioni di questa tassa e farlo al più presto. Nel frattempo chiediamo al sindaco un provvedimento urgente, in linea con quello adottato già a metà agosto, ovvero di congelare le sanzioni per i ritardi nel pagamento».
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