Il Tirreno

Lucca

Riccio, il padre scrive libri sul figlio re degli scacchi

di Rossella Lucchesi

Uscito “Un campione di Advanced Chess” in cui l’ex vicesindaco Domenico parla dei successi di Eros,per 5 volte al top nel mondo nelle sfide per corrispondenza

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LUCCA. Quando una semplice passione sportiva del padre si trasmette al figlio per trasformarsi in un vero lavoro. Premiato addirittura con riconoscimenti internazionali. E’ quanto è accaduto a Eros Riccio, 35enne poliedrico scacchista lucchese, definito dalla stampa mondiale il più geniale giocatore di tutti i tempi, imbattibile per i media americani. Dotato di straordinarie capacità intuitive, è riuscito in breve a scalare tutte le categorie nazionali e internazionali, stravincendo su pluricampioni imbattuti e aggiudicandosi il podio più alto in gare di estrema difficoltà. Adesso il suo nome campeggia sui libri dedicati a questo sport di nicchia, mentre i maggiori siti internet sul tema lo citano in numerose lingue. Eros è l’orgoglio del padre Domenico, a lungo vicesindaco e autore di numerosi testi letterari.

Al figlio, Riccio ha dedicato due libri: “L’Eros degli scacchi” pubblicato nel 2008 nel quale racconta gli esordi e i primi successi del figlio e “Un campione di Advanced Chess”, uscito in questi giorni. Proprio sulle tecniche innovative degli “scacchi avanzati”, dette anche Freestyle Chess (scacchi stile libero) Riccio si è specializzato negli ultimi dieci anni, abbandonando di fatto il cosiddetto “gioco al tavolino” che adesso riserva solo ai momenti di relax con le poche persone che accettano di cimentarsi in una sfida persa in partenza. Un gioco per corrispondenza, esercitato in diretta dal computer di casa (Riccio ne possiede quattro che adopera simultaneamente) che gli è valso importanti titoli internazionali come la prima posizione nel 2008 nell’ottavo Pal Css Freestyle sponsorizzato dal gruppo Pal di Abu Dhabi. Ma anche la vittoria nel 2009 su Rechenschieber, il cluster del team Rybka, la macchina più potente nell’ambito degli scacchi che assembla 55 computer collegati ad alta velocità. E ancora, il podio contro la squadra di centauri russi Highendmann. Impossibile elencare tutti i successi di questo giovane che a sei anni si faceva già notare per le sue indiscusse qualità e che dai tornei locali ha scalato le vette internazionali, confermandosi nel 2013 per la quinta volta consecutiva Campione del mondo di scacchi per corrispondenza. Vice campione d’Europa e bronzo olimpico nel 2012, Riccio è oggi Capitano, ovvero Prima scacchiera della squadra nazionale per corrispondenza. Ma qual è il segreto di tanti successi?

«Cerco praticamente di “imbrogliare” i computer, nel senso che studio strategie in grado di battere la mente virtuale che spesso si trova impreparata e deve soccombere. Il mio lavoro consiste infatti nell’amalgamare la capacità analitica dei programmi del computer con le sue strategie che talvolta, a detta di qualche esperto, mi consentono di produrre partite che rasentano la perfezione». Una genialità che gli ha consentito di elaborare quello che lui definisce un libro di “aperture” di scacchi, al quale lavora da anni, aggiornandolo ogni qualvolta inventa una nuova mossa. Sikanda è un testo virtuale, inaccessibile,nel quale Riccio custodisce i segreti per le sfide più dure. Ore e ore in completa solitudine in casa, ma nel tempo libero Eros cosa fa? «Esco all’aria aperta, spesso per correre sulle Mura o per fare lunghe passeggiate in bicicletta, uno sport che mi consente di riflettere e rilassare la mente». E poi tante letture, soprattutto filosofia, altra grande passione che condivide col padre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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