Sicurezza
Il turismo va bene, ma non per gli alberghi
In Garfagnana luglio e agosto sono stati mesi positivi, ma si tratta soprattutto di “giornalieri”
CASTELNUOVO. Il turismo in Garfagnana? In aumento, ma con una ricaduta minore sulle strutture ricettive della zona. Il fenomeno dell’estate 2013 registra un maggior numero di visitatori nella Valle, ma la crisi, ed anche il terremoto, ha fatto sì che neppure per ferragosto si registrasse il tutto esaurito nei vari alberghi, agriturismi o case vacanze.
Da un lato, quindi, la buona notizia che vede una crescita di afflusso turistico in zona (+15% nei mesi di luglio ed agosto, cali contenuti nei mesi precedenti), dall’altro la situazione poco rosea per attività ricettive, e di conseguenza commerciali, dovuto ad un turismo giornaliero. Molto frequenti anche i casi di stranieri ospiti di famiglie originarie emigranti di seconda o terza generazione che ritornano a trovare i parenti.
A fornire una misurazione sull’andamento turistico in Garfagnana, è il centro turistico di accoglienza dell’Unione Comuni situato in piazza delle Erbe a Castelnuovo. L’ufficio di accoglienza turistica fa anche da centro visite per i parchi delle Alpi Apuane e dell’Appennino: «Sono state diverse le persone che si sono presentate nel nostro ufficio per conoscere le possibilità di escursioni in un giorno solo – dice Antonella Poli, responsabile del punto Iat – sentendo alcuni operatori turistici, la stagione è stata difficile come purtroppo prevedibile». Alla crisi economica si è aggiunto il terremoto ed anche il maltempo di inizio estate. Insomma, tutte condizioni molto sfavorevoli che hanno dato un duro colpo al numero di pernottamenti in zona, ma non alle visite in Garfagnana. Nel dettaglio, i due mesi centrali dell’estate, luglio ed agosto, fanno registrare il segno più rispetto al 2012: +17% a luglio (con +19,8% di italiani e il +15,5% di stranieri) e + 14,9% ad agosto (con +11% di italiani e +19% di stranieri). Allargando il campo di valutazione, si scopre una tendenza positiva anche rispetto al 2011 (+9%), al 2010 (+5%), al 2009 (+17%) e bisogna risalire al 2005 per trovare un sostanziale pareggio ed al 2003 per trovare un calo (-7%). Per il 2013 un calo evidente si è registrato nel mese di giugno a causa soprattutto dell’assenza di gruppi stranieri, addirittura un meno 41% rispetto al 2012, con le presenze italiane invece stabili. Ad aprile e maggio numeri simili alla stagione passata. Insomma, pur tra mille difficoltà, il turismo si conferma poter essere la risorsa per eccellenza per la Garfagnana.
Luca Dini
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