Il Tirreno

Lucca

Guerra a storni e piccioni che devastano le colture

di Nicola Nucci
Guerra a storni e piccioni che devastano le colture

In Padule parte la campagna di abbattimento chiesta dal sindaco alla Provincia Ingenti i danni provocati nei campi di girasoli: è stato perso il 50% del raccolto

2 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. E' partita la procedura per fermare i piccioni che stanno devastando i raccolti nel Padule a Porcari e che hanno provocato già danni notevoli agli agricoltori.

Il grido d’allarme si era alzato già da tempo in considerazione del fatto che storni e piccioni banchettano nei campi con tutte le conseguenze facilmente immaginabili.

Il sindaco Baccini ha interessato la Provincia che tramite l'assessore Diego Santi ha predisposto la campagna di abbattimento al momento delle semine nelle aree tra Porcari (il Padule in particolare) e Capannori che ha già dato qualche risultato.

E adesso con il via libera dell’istituto nazionale che controlla la fauna avicola e nel pieno rispetto delle normative, insieme alle associazioni venatorie si procederà con nuovo intervento a tutela delle colture sotto attacco da parte di storni e piccioni.l sindaco Baccini, vista la salute precaria dei volatili, in molti malati, ha chiesto a Provincia ed Asl eventualmente di potergli dare strumenti per arginare il problema che dovrebbe essere fortemente contenuta grazie a queste operazioni selettive.

I “colombacci” infatti rischiano di far perdere agli agricoltori porcaresi di girasoli più del 50% del raccolto.

«Si tratta di una vera e propria emergenza – ha commentati il direttore provinciale della Confederazione italiana agricoltori (Cia) Alberto Focacci che ha incontrato una quindicina di agricoltori della zona - alla quale è importante dare una risposta: i piccioni stanno mettendo in ginocchio l’agricoltura di questa zona ed è perfino difficile quantificare dettagliatamente i danni, poiché spesso gli agricoltori hanno dovuto effettuare una seconda semina, diversa dalla prima, dopo che i piccioni avevano mangiato quanto seminato in prima battuta».

E i volatili non vanno ghiotti solo di girasoli, ma anche del mais.

«Così il danno è doppio - dicono i coltivatori della zona - perché una prima volta mangiano quando seminiamo e poi le piante».

Secondo le stime dei coltivatori il raccolto 2012 per oltre il 40 per cento è finito nei becchi dei piccioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa