Il Tirreno

Lucca

La comunità di Barga in festa per la visita pastorale di Benotto

di Nicola Bellanova

L’arcivescovo di Pisa inizierà la sua missione pastorale nell’enclave lucchese domenica 6 ottobre Il prelato prenderà contatto diretto con la realtà non solo religiosa ma anche civica e sociale

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BARGA. Un evento atteso dieci anni, anche se di fatto la presenza fisica è stata costante, seppur per altre occasioni religiose. Domenica 6 ottobre infatti, l’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, inizierà ufficialmente la sua lunga visita pastorale sul territorio dell’enclave lucchese della Diocesi pisana. Non si tratta di un appuntamento come tutti gli altri, perché la visita pastorale è una prassi presente nella Chiesa sin dall’antichità e attualmente codificata dal diritto canonico: in un certo lasso di tempo ogni vescovo ha l’obbligo di effettuare una visita all’interno del proprio territorio diocesano per conoscerne la realtà non solo religiosa ma anche civica e sociale. L’ultima visita pastorale fu effettuata da monsignore Alessandro Plotti esattamente dieci anni fa, nel 2003; in questo anno, dopo un’adeguata preparazione, l’arcivescovo Benotto ha ritenuto sia giunto il momento di ripetere l’esperienza. Il primo incontro organizzativo tra l’alto prelato e la comunità barghigiana è avvenuto domenica scorsa, quando monsignor Benotto si è trattenuto col proposto di Barga, monsignor Stefano Serafini, e i rappresentanti delle due unità pastorali del comune.

La visita si aprirà il 6 ottobre a Barga, concludendosi nel prossimo dicembre ed è già stato stilato un ricco calendario. Proprio per spezzare i formalismi, secondo una tendenza partita da Papa Francesco, la visita dell’arcivescovo di Pisa non toccherà solo il mondo religioso e cattolico del vicariato, ma soprattutto mira a conoscere quelle realtà abitualmente più lontane dalla Chiesa e per questo coinvolgerà le scuole, le fabbriche, le famiglie, le associazioni locali e molto altro ancora. Sarà l’occasione per un contatto tangibile con la quotidianità del nostro territorio, un’occasione non solo di esportare il messaggio evangelico fuori dalle chiese, ma soprattutto di dialogo e solidale e silenziosa vicinanza in particolare in questo momento di grande difficoltà.

Ma anche la sociologia è entrata di diritto nelle prassi del clero. Infatti, proprio per esercitare al meglio le sue funzioni all’interno di questo evento, monsignor Benotti ha nelle scorse settimane inviato alle due unità pastorali (Barga con la montagna e il fondovalle) un questionario che tocca qualsiasi aspetto sulla realtà socio – religiosa e socio – economica. Il testo è stato consegnato e visionato nel corso dell’incontro della scorsa domenica. Da quel questionario, l’alto prelato potrà trarre spunti sul clima religioso, economico, politico e sociale della Valle, e di Barga in particolare. L’arcivescovo, riservandosi di esaminare i due documenti nel prossimo mese, ha dato appuntamento a tutti i fedeli del vicariato per domenica, giorno di apertura della visita. In questa occasione partirà una marcia silenziosa dalla chiesa di San Francesco, alla quale parteciperanno i giovani e tutti i collaboratori delle due unità pastorali, risalendo poi a piedi in Duomo per la solenne celebrazione eucaristica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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