Il Tirreno

Lucca

Giovane aggredito, sono sei gli indagati

di Luca Tronchetti
Giovane aggredito, sono sei gli indagati

Sono tutti ragazzi dai 18 a 21 anni vicini all’estrema destra. L’accusa è di lesioni aggravate dall’uso di un’arma impropria

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LUCCA. Per il momento sono sei e per tutti l’accusa è di lesioni aggravate dall’uso di un’arma impropria (la bottiglia di vetro spezzata). Sono i giovani vicini all’estrema destra - adolescenti lucchesi di età compresa tra i diciotto e ventuno anni - che in occasione della Notte Bianca hanno ferito al volto Silvio Lucchesi, 22 anni, procurandogli un taglio profondo dallo zigomo al labbro sinistro. Il ragazzo, vicino agli appartenenti al gruppo di sinistra Torpedo, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 agosto venne aggredito mentre si trovava fuori dal pub Caffè Ristretto in via S. Giorgio. Pochi centimetri più in là e, come accadde all’operaio Sasha Lazzareschi tranquillo avventore della birreria Bruton di S. Cassiano di Moriano, il ragazzo avrebbe perduto l’occhio sinistro.

I sei sono iscritti nel registro degli indagati al termine della prima fase di accertamenti effettuati sia dalla Digos diretta dal dottor Simone Scalzo che dai carabinieri della Compagnia guidati dal capitano Lorenzo Angioni. Non è da escludere che il magistrato che dirige l’inchiesta - il sostituto procuratore Fabio Origlio - nei prossimi giorni aggiunga altri nomi alla lista dei responsabili dell’insensata violenza. Come è da verificare l’ipotesi che la procura aggiunga alle lesioni aggravate il reato di rissa. Da più testimonianze emerge infatti come i sei (o più) giovani che indossavano un abbigliamento e un look riconducibile all’estrema destra dopo aver provocato il ferimento del ragazzo, che aveva l’unico torto di essere vicino a un gruppo di sinistra, per darsi alla fuga abbiano lanciato oggetti provocando la reazione degli amici del ferito. L’impressione è che per mettere a posto tutti i tasselli del puzzle alla polizia giudiziaria servirà ancora un paio di settimane. Una cosa è ormai certa. Siamo di fronte all’aggressione di un gruppo di neofiti di estrema destra mossi probabilmente da militanti più esperti. Forse chi ha agito l’ha fatto anche sotto l’effetto dell’alcol. Ma qualcosa di più di un’impressione è legata alla premeditazione del gesto come dimostrerebbero certi comportamenti tenuti qualche ora prima del raid squadristico.

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