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Bagni di Lucca, sabotaggi contro l’isola pedonale

di Chiara Lammari
Bagni di Lucca, sabotaggi contro l’isola pedonale

Cartelli stradali manipolati, sedie rubate ad un ristoratore che sostiene la Ztl Il dibattito esplode anche su Facebook. «Stiamo perdendo un’occasione»

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BAGNI DI LUCCA. Scherzi, bravate o come li definisce Ilario Cassai, gestore del Ristorante Del Sonno, «veri e propri sabotaggi»?

In molti ormai, a Bagni di Lucca, hanno iniziato a porsi questa domanda dopo l’ennesimo strano episodio occorso durante una delle serate riservate all’isola pedonale. Questa volta a fare le spese dell’ignoto disturbatore un cartello segnaletico che è stato modificato in modo tale da indicare un'unica direzione per tutte le destinazioni contemplate nell’insegna originaria.

«Venerdì sera, lungo Via Evangelina Whipple – racconta chi ha avuto modo di attraversare il capoluogo in auto – qualcuno aveva attaccato sul cartellone un foglio in A4 con la scritta “Lucca” ed una freccia puntata nello stesso verso di quella indicante Abetone».

Al contrario di ciò che la segnaletica prevedeva davvero.

«Questa vicenda non è certo il primo evento spiacevole a cui ci è capitato di rilevare – racconta Cassai, da sempre favorevole alla Ztl –. Qualche tempo fa qualcuno prese un cartello segnaletico e lo gettò nei giardini della scuola. In quel caso fu difficile pure recuperarlo perché i cancelli d’accesso erano chiusi e non si poteva fisicamente entrare. La seconda volta ad esser “colpito” sono stato direttamente io: una notte, dopo la chiusura dell’attività, mi hanno infatti rubato dodici sedie e di conseguenza ho dovuto sporgere denuncia alla autorità competenti. Poi l’episodio di venerdì con la manipolazione della segnaletica».

«A Bagni di Lucca purtroppo – afferma Cassai – non si è capito il valore dell’isola pedonale e di quanto potrebbe essere utile al paese. Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma qui dovremmo puntare molto di più sulle nostre attività. Le persone fanno chilometri per arrivare nei centri commerciali e camminare buttando un occhio alle vetrine.

« A Bagni di Lucca abbiamo tanti negozi che potrebbero fungere da centro catalizzatore.

« Perché non provare? Noi come ristorante abbiamo lavorato tanto con e senza isola; certo che la Ztl è un servizio in più che può essere offerto sia a chi viene ospite nel nostro paese sia ai cittadini stessi.

«Cosa c’è di più bello che muoversi senza pericoli? Perché sabotare o ostacolare un’idea che ha dimostrato di funzionare?

«Sinceramente non capisco gli atti sconsiderati che sono stati attuati».

Anche su internet si è accesso il dibattito e in molti si sono detti preoccupati per i gesti irresponsabili compiuti:

«Non ci sono parole!» ha scritto qualcuno sotto la foto della segnale manipolato; «è una vergogna» ha rincarato la dose qualcun’altro.

E «se fosse successo qualcosa di grave di chi sarebbe stata la colpa?» ci si domanda.

Per stanare i colpevoli «sarebbe possibile – infine – ricorrere al sistema di videosorveglianza già in funzione in Via Umberto I?».

Quesiti che rimangono ancora senza una risposta mentre l’esperienza dell’isola pedonale, almeno per quest’anno, si chiude con la sensazione che certe vicende sarebbe stato meglio evitarle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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