Attenzione
Spente ormai da un anno le vetrine del “Di Simo”
LUCCA. Da un anno le vetrine del Caffé Di Simo sono spente. E il locale ovviamente vuoto. Per l’esattezza da più di un anno, visto che la sua chiusura non era passata inosservata già in occasione...
LUCCA. Da un anno le vetrine del Caffé Di Simo sono spente. E il locale ovviamente vuoto. Per l’esattezza da più di un anno, visto che la sua chiusura non era passata inosservata già in occasione della prima notte bianca di Lucca, quella del 25 agosto del 2012.
All’origine della chiusura c’è un problema di inagibilità della struttura, a causa del cedimento di una parte dei solai.
Ma c’è anche un contenzioso tra due società, la Cogea di Orvieto e la Ilva, la prima affittuaria dell’immobile per conto della proprietà, la seconda titolare dell’affitto (da Cogea) di un ramo d’azienda.
Una situazione complicata, un labirinto dal quale ad oggi non si intravede l’uscita.
L’avvocato Giovanni Biagi, legale di Ilva, riporta che sulla vicenda del Caffè Di Simo ad oggi non ci sono sviluppi. «È in corso una perizia sulla struttura», spiega infatti Biagi.
Tutto fermo insomma. Le vetrine del Di Simo in via Fillungo, il caffè frequentato dal Maestro Giacomo Puccini e dal poeta Giovanni Pascoli continuano ad essere spente e tristemente disadorne. Nemmeno un indizio del suo passato, recente e lontano, delle torte Puccini che campeggiavano dietro i vetri antichi e originali (una volta finiti anche nel mirino dei vandali) o degli altri dolci tradizionali della storia lucchese. L’auspicio è che la perizia possa essere importante ai fini del recupero della struttura dell’antico caffè.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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