Il Tirreno

Lucca

Nell’ex chiesa due artisti della fotografia

di Barbara Antoni
Nell’ex chiesa due artisti della fotografia

L’edificio in via Busdraghi è in ristrutturazione. Ancora vuoto il laboratorio Benetti: diventerà un negozio di articoli sacri

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LUCCA. In corso di restauro conservativo e migliorativo, destinata - con molte probabilità - a diventare la casa studio di due artisti dell'immagine conosciuti a livello internazionale, il fotografo Guido Massimo Vitali e la filmaker tedesca Annette Elisabeth Klein. L'edificio in questione è la ex chiesa della Croce. Sorge nella corte che si affaccia su via Busdraghi, a ridosso di via Fillungo, dove si trovava lo studio fotografico di Orazio Benetti prima e del figlio Sergio poi. Un edificio della diocesi che quest'ultima ha rivoluto indietro dal suo inquilino, inviandogli una sfilza di intimazioni di sfratto finché lui, a ottobre del 2012, ha desistito. Il piccolo immobile non sarebbe stato venduto: ad oggi sembra che la diocesi sia intenzionata ad aprirvi un negozio di articoli sacri, immaginette e altro.

La fotografia, però, sembra essere il filo rosso che attraversa la storia di questo complesso architettonico complesso.

I lavori di recupero della ex chiesa sono ben avviati e, come spiega l’architetto Paola Sansa dello studio Momus, «stiamo al momento restaurando il tetto e operando interventi di consolidamento». Quanto al progetto di ristrutturazione interna, dallo studio si apprende soltanto che «siamo in trattative con la Soprintendenza, quindi è presto per anticipare i particolari». Ma viene comunque ammesso che l’intervento previsto complessivamente non sarà ad ogni modo »invasivo, l’involucro rimarrà tale e quale a quello attuale. Il restauro ricreerà le condizioni esistenti. E la corte tornerà il giardino che era».

L’ex chiesa già da anni non era più patrimonio della diocesi. Risulta che il fotografo Guido Massimo Vitali l’abbia acquistata con trattativa privata dall’ultimo proprietario. L’artista, nato a Como (nel ’44) ha già una residenza lucchese. Vive e lavora - riporta infatti la sua biografia - tra Lucca in Italia e Berlino in Germania. È un fotografo della realtà. La sua carriera inizia molto giovane. Dopo la scuola superiore, si trasferisce a Londra, dove studiò fotografia al London College of Printing. Nei primi anni Sessanta, inizia a lavorare come fotoreporter, collaborando con molte riviste in Italia ed Europa. È fra i fondatori dell’agenzia Report. Negli anni Ottanta lavora anche per il cinema e la televisione. E dal ’95 inizia a lavorare su un filone in particolare: foto di spiagge di tutto il mondo.

Allo stesso tempo Annette Elisabeth Klein è una filmaker tedesca che a Rotenburg ha fondato Run, una rete per donne imprenditrici e che sta lavorando alla realizzazione di un film basato su testimonianze di anziani della vita com’era ai loro tempi.

Due figure che contribuiranno a consolidare l’immagine culturale della città, due professionisti-artisti dell’immagine che si vanno a insediare in un luogo dove la fotografia si respira da oltre un secolo.

Da centodieci anni a questa parte, per l’esattezza. È il dato temporale che riportava un anno e mezzo fa Sergio Benetti, quando si impegnò anima e corpo nella battaglia contro la diocesi per mantenere l’affitto di quel luogo a lui tanto caro, per questioni professionali ma anche di affetto. Uno tra i primi studi fotografici d’Italia, contro la cui chiusura lanciò un appello anche il noto fotografo Gianni Berengo Gardin, amico di Benetti. Battaglia persa, come si vede. Anche senza un esito concreto. Quale sarà il futuro dell’ex studio Benetti è ancora da ufficializzare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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