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Lucca

Muore di tetano, l’Asl risarcisce 428mila euro

Muore di tetano, l’Asl risarcisce 428mila euro

Al pronto soccorso dell’ospedale non era stata fatta la profilassi alla donna arrivata con una ferita al volto

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LUCCA. Si è presentata al pronto soccorso con una ferita lacero contusa al volto e al naso, conseguenza di una caduta. Dopo averla curata, il medico le ha chiesto se aveva fatto l’antitetanica, la donna non ha saputo dare una risposta certa e allora è stata invitata a verificare e eventualmente a ripresentarsi. Ma quando - qualche giorno dopo - è tornata in ospedale era ormai troppo tardi: l’infezione da tetano l’aveva già attaccata e a nulla sono valsi i tentativi di curarla. La donna, 76 anni, di Lucca è deceduta e i figli hanno fatto causa all’Asl che ha dovuto versare ai quattro eredi un risarcimento di 428mila euro.

E’ stata chiusa in questi giorni una vicenda che aveva avuto origine nell’ottobre del 2011, quando la donna era arrivata al Campo di Marte. Sarebbe probabilmente bastato avviare una profilassi a base di immunoglobuline per scongiurare il pericolo dell’infezione. Ma così non è andata e la paziente è poi deceduta nel reparto di rianimazione, dopo 15 giorni di ricovero. «È stata una leggerezza», commenta oggi il direttore sanitario dell’Asl 2 Joseph Polimeni. (f.t.)

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