Sicurezza
Acqua sporca dai rubinetti di Pieve e Colle di Compito
CAPANNORI. Si moltiplicano i problemi sulle reti di distribuzione dell’acqua e di smaltimento degli scarichi fognari nel Capannorese. Dopo le rotture dell’acquedotto segnalate nella zona di S. Ginese...
Si moltiplicano i problemi sulle reti di distribuzione dell’acqua e di smaltimento degli scarichi fognari nel Capannorese. Dopo le rotture dell’acquedotto segnalate nella zona di S. Ginese e i disagi continui in via dei Selmi, a Lammari, che due giorni fa è stata nuovamente invasa dai liquami, ora tocca al Compitese. Alcuni residenti di Pieve e Colle di Compito, infatti, hanno segnalato che dai rubinetti delle loro case esce acqua sporca ormai da tempo e a poco sono servite le telefonare ad Acque Spa e al Comune di Capannori.
A raccogliere le loro proteste è il consigliere comunale dell’Udc Gaetano Ceccarelli, che si appresta a presentare un’interpellanza. «Siamo di fronte a un problema che sta causando non pochi disagi ai residenti - dice -, costretti ad approvvigionarsi d’acqua perché impossibilitati a utilizzare quella che viene fornita dall’acquedotto pubblico. Non è difficile immaginare quali siano le noie che ogni giorno devono affrontare».
La situazione è resa ancora più grave dal fatto che, secondo i cittadini, non esisterebbe un punto di prelievo pubblico (una fontana è sufficiente) per una vasta area che si estende da Pieve (sul confine con Colle) fino al confine con la provincia di Pisa.
«Questa mancanza - dice Ceccarelli - impedirebbe all’Asl di effettuare quei controlli che più volte sono stati richiesti e che non possono essere fatti sull’acqua che esce dai rubinetti domestici perché gli impianti privati potrebbero nascondere dei guasti».
Insomma, non ci sarebbe modo di capire se l’acqua “rugginosa” è un fenomeno causato da problemi agli impianti privati o se riguarda la rete di distribuzione gestita da Acque Spa.
«Bisogna tutelare la salute pubblica – sottolinea Ceccarelli -. Vorrei sapere se Acque fa i controlli, se è vero che non c’è modo per le autorità preposte di eseguire i prelievi del caso. E come viene garantita l’assoluta potabilità dell’acqua nel tratto in questione. Infine, vorrei sapere quali provvedimenti urgenti l’amministrazione intende affrontare per garantire salute pubblica e come intende sollecitare Acque a risolvere i problemi emersi un po’ su tutto il territorio. Prendiamo il caso di Lammari, per esempio: gli uffici comunali dicono di aver studiato un piano di intervento per risolvere la situazione, ma Acque continua a dire che non ci sono soldi per i lavori». (a.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
