Il dolore
Poco rispetto delle regole all’interno delle Mura
Semafori non rispettati dai pedoni, furgoni per la consegna delle merci, transito dei risciò anche nel cuore dell’isola pedonale sono al centro delle proteste
LUOGO. Non ci sono soltanto i motorini parcheggiati fuori delle strisce a meritare l’attenzione dei vigili urbani nel centro storico.
Controlli sui rifiuti abbandonati a parte (intensificati con buoni risultati) sono parecchi i lettori che segnalano violazioni.
Iva Conforti si sofferma sui pericoli fuori e dentro Porta S. Pietro: «A tutte le ore del giorno, non solo la sera, sono pochi i pedoni che rispettano il semaforo. Quasi tutti passano anche col giallo e col rosso, costringendo a brusche frenate gli automobilisti che se li trovano davanti appena entrati dalla porta o subito dopo essere ripartiti dallo stop, per uscire dalla città. Si ci si azzarda a dire qualcosa si viene presi a male parole. A volte anche i pedoni andrebbero multati, il codice della strada vale anche per loro, non è detto che abbiano sempre ragione».
Insofferenza si rileva anche per i risciò che circolano anche nelle vie più piccole e piene di passanti nel cuore dell’isola pedonale.
Scrive Edi Martinelli: «Il Comune interverrà quando qualcuno finirà sotto le ruotre di quegli strani cicli o quando ci sarà un incidente serio. Non solo nell’isola pedonale non vengono fatti rispettare i cartelli di divieto di transito anche alle biciclette affissi n varie strade nelle quale le biciclette dovrebbero essere portate a mano. Non mi è mai capitato di veder nemmeno richiamare i conducenti dei risciò che a volte vanno a velocità considerevole in mezzo alla gente e che comunque si sentono padroni della strada. Ho visto tante mamme con il passeggino rischiare di essere travolte; erano terrorizzate e arrabbiate».
Amerigo Galli poi osserva il gran via vai di furgoncini nel cuore del centro storico.
«Sono tanti e a volte le strade restano tappate perché nemmeno riescono ad incrociarsi. Ci sono le fasce orarie, ma mi chiedo se siano davvero rispettate».
Per Alfiero Marangoni un altro problema sono invece i cestini dei rifiuti:
«Sono pochi e troppo piccoli – afferma –. Leggo del boom di turisti e mi chiedo se Comune e Sistema Ambiente se ne siano accorti. I cestini sono sempre strapieni, i rifiuti straboccano e finiscono per terra, dove si spargono residui o scarti di cibarie che attirano cani, gatti e piccioni.
«L’immagine della città viene colpita al cuore, quando dovrebbe essere il primo biglietto da visita per un centro storico che vuole saper attirare un flusso crescente di turismo qualificato. Per questi visitatori l’igiene e la cura della città sono elementi fondamentali. A me pare che Lucca stia facendo passi indietro».
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