Il Tirreno

Lucca

Luminara, più luci nei negozi

di Rossella Lucchesi
Luminara, più luci nei negozi

Confcommercio e Comune al lavoro per sensibilizzare gli esercenti a valorizzare la processione

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LUCCA. Partirà domani il giro nei negozi del centro storico per la verifica delle loro adesioni alla Luminara di Santa Croce. L’iniziativa è del Comune di Lucca e di Confcommercio e mira ad evitare di trasformare in un cupo funerale quella che per la città dovrebbe essere la festa più bella e luminosa dell’anno. Negli ultimi anni c’è stato infatti un precipitare degli eventi, con tante attività ubicate lungo il percorso della processione che la sera della festa chiudevano bottega e se ne andavano, lasciando il negozio completamente al buio, incuranti del danno provocato alla manifestazione più attesa dell’anno. Quella che, al calar della sera regalava alla città un aspetto insolitamente magico.

Dati alla mano, nel 2012 nella sola via Fillungo erano 45 i negozi “spenti”, quattro in più dell’anno precedente. E la maggioranza di essi erano catene in franchising le quali, pur facendo ogni giorno ottimi affari, non hanno assolutamente tenuto conto delle esigenze della città che le accoglie. E che nel giorno della ricorrenza più attesa meriterebbe di indossare l’abito migliore. Quella veste brillante di migliaia di lumini a cera che ha indossato per secoli, tra il compiacimento dei cittadini e lo stupore dei visitatori arrivati da fuori Lucca. I quali negli ultimi anni hanno palesemente espresso la loro delusione nel vedere una città piena di “buchi neri” che, anziché ispirare gioia e allegria, provocava tristezza e nostalgia per un passato che rischia di non tornare. E tanta rabbia, soprattutto nei lucchesi che ogni anno aspettano con trepidazione la sera del 13 settembre per poter assistere ad uno spettacolo fino a qualche tempo fa davvero straordinario, che riuniva in un unico abbraccio il mondo civile con quello religioso. Non si può pretendere che tutti i palazzi siano illuminati fino ai piani più alti (una volta le famiglie facevano a gara per adornare portoni e finestre), ma almeno dai negozi ci si aspetterebbe maggiore solidarietà.

Tra pochi giorni sapremo comunque se l’impresa del personale autorizzato dal Comune e da Confcommercio sarà andata a buon fine. La verifica verrà fatta porta a porta tra i negozi e, assicura il direttore di Confcommercio, Rodolfo Pasquini, «ci sarà tutta la disponibilità per venire incontro alle esigenze dei negozianti che potremmo sostenere con gli allestimenti dei lumini». Consideriamo anche che nei retrobottega di molte nuove attività che hanno preso il posto dei negozi storici sicuramente esistono ancora gli antichi telaietti adoperati per l’occasione, che potrebbero essere rispolverati e riprendere il loro posto. «Ci auguriamo – conclude Pasquini – che l’opera di convincimento produca i risultati tanto attesi e che anche coloro che non sono interessati alla festa della nostra città, siano solidali con una tradizione che si rinnova ogni anno e che per noi è molto importante. Da parte nostra ce la mettiamo tutta, sperando nella comprensione, ma non possiamo fare imposizioni. Siamo comunque certi di raggiungere risultati più che soddisfacenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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