La manifestazione
Lucca di notte, fa proseliti il gruppo Fb
Nuovo scontro col comitato Vivere il centro, Leone presenta una mozione in consiglio comunale
LUCCA. Tiene banco la questione della fruibilità del centro storico anche nelle ore notturne. L’ex vicensindaco Luca Leone, oggi consigliere comunale, ha presentato una mozione al consiglio in cui chiede che si faccia un’ampia ricognizione della situazione perché si trovino soluzioni perché, nel rispetto delle norme e del diritto alla quiete, la città possa essere comunque più viva e vissata. Per Leone c’è l’esigenza di ampliare il numero delle occasioni che consentono di vivere il centro storico anche di sera, pur nell’equilibrio tra le esigenze dei residenti e dei frequentatori.
Intanto si rinfocola la polemica tra il gruppo facebook “Vivere Lucca anche di notte” che attacca il presidente del comitato “Vivere il centro storico” Claudio Casotti. Forte delle oltre 2.500 adesioni raccolte in poche ore, il gruppo scrive: «Stanchi della retorica autoreferenziale del Comitato di Casotti, affermiamo l’idea che Lucca ed il centro storico non possono trasformarsi in un museo, ma devono sempre più avere la capacità di essere vissuta da residenti, non residenti e turisti con iniziative che aumentano la socializzazione e la fruibilità di questa bellissima città. Vogliamo mantenere viva questa città sicuramente di notte, nella sicurezza e nella legalità avendo come riferimento altre città d'arte e centri storici. Oltre 2500 persone partecipano al gruppo ed il nostro lavoro è appena all'inizio e vogliamo raccogliere con attenzione tutte le indicazioni, le testimonianze e proposte giunte via internet. A Casotti che dire? Si confronti sui temi».
Da parte sua il presidente del comitato Vivere il centro ribadisce che vicende da crona ca nera come quelle della Notte Bianca mettono a repentaglio la fama di Lucca come città tranquilla e a misura d’uomo: «Chi può vivere in un posto dove fino alle 2 di notte si vive la “Lucca di notte”. Un industriale bergamasco aveva comprato casa all’Anfiteatro, se ne e’ disfatto dopo nemmeno due anni disgustato dall’inciviltà dei lucchesi. Che dire poi dei due architetti brasiliani che avevano comprato casa in Via Veneto angolo Corso Garibaldi? Svenduta la casa sono fuggiti disgustati e non sono mai più ritornati. Se si da’ un occhiata a TripAdvisor per gli hotel del Centro ci si rende conto che alcuno vengono sconsigliati per il rumore dei locali che si trovano nei dintorni. Fra 50 anni gli intonaci avranno bisogno di essere rifatti, fra 100 anni le gronde dei tetti, se non avranno la manutenzione necessaria, cadranno a pezzi. Chi fara’ questi lavori se diventa impossibile vivere in Centro Storico?».
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