Il Tirreno

Lucca

Fiera a scartamento ridotto

Defezioni last minute di alcuni banchi causate dall’accorciamento del tempo destinato al mercato

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un’edizione accorciata per la fiera del Settembre Lucchese in piazza Napoleone. Causa Mondiali di ciclismo, la fiera 2013 è iniziata ieri e terminerà il 22 settembre, uniche date che l’amministrazione è riuscita a individuare, incastrandole tra la notte bianca del 24 agosto e la partenza della tappa dei Mondiali prevista il 29 settembre.

Sarà per questa durata ridotta rispetto alle normali edizioni che la fiera quest’anno conta un numero di operatori minore che in passato. Sono circa trentacinque. Dovevano essere di più ma poi all’ultimo un piccolo gruppo (all’incirca quattro ambulanti) ha deciso di dare forfait perché le date della fiera lucchese erano probabilmente meno convincenti rispetto ad altre iniziative analoghe sparse in Toscana e nel resto d’Italia in questo periodo. Anche l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi conferma che il riadattamento delle date di inizio e fine della fiera «ha creato qualche disagio ad alcuni ambulanti, che infatti hanno fatto sapere di essere impossibilitati a venire. Purtroppo quest’anno ci siamo trovati davanti a una situazione particolare. Da una parte la notte bianca, le cui strutture in piazza Napoleone sono state smontate nel tempo più rapido possibile per consentire il montaggio degli stand della fiera. Dall’altra la necessità di chiuderla il 22 per consentire il montaggio delle strutture che invece saranno funzionali alla tappa del Mondiale».

Ma quella della fiera così com’è, ad ogni modo sembra sempre più essere una situazione temporanea. Almeno fino a quando non sarà compiuto il recupero della pavimentazione di piazza San Michele, sua naturale e storica collocazione. «Stiamo portando avanti con la Soprintendenza - spiega infatti l’assessore Lemucchi - un discorso sull’utilizzo futuro di piazza San Michele. Perché il mercato possa tornarci, questo dovrà avere certe caratteristiche, in primo luogo come tipologia di banchi. Dovrà essere di sicuro evitato l’effetto capannone. Pure i rappresentanti degli ambulanti saranno ovviamente coinvolti nella discussione». Anche qualità della merce e sue categorie merceologiche potranno essere rimesse in discussione in vista di un ritorno del mercato nella sua antica e collocazione. Intanto, nei giorni scorsi sono state eseguite le indagini georadar per studiare cosa il sottosuolo nasconda in piazza San Michele. Ricerca determinante in vista della messa a punto del progetto di recupero della pavimentazione, già finanziato grazie a un contributo sostanziale della Fondazione Crl. (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa