Il Tirreno

Lucca

Per sfuggire alla cattura cerca d’investire i militari

Per sfuggire alla cattura cerca d’investire i militari

Fermato su un’Alfa 156 rubata pendolare del crimine con l’auto piena di monili Il malvivente inseguito per 40 chilometri e bloccato da una pattuglia a Nozzano

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LUCCA. Un inseguimento che si è protratto per oltre 40 chilometri iniziato nel territorio di San Giuliano Terme e concluso con il fermo di pg a cui è stato sottoposto un uomo di 34 anni originario di Como e con precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio e non solo. Era al volante di un’Alfa Romeo156 grigia rubata nella notte tra mercoledì e giovedì a Pontedera e quando i carabinieri si sono avvicinati per chiedergli i documenti è ripartito dal distributore Agip dov’era parcheggiando rischiando di investire i militari. All’interno della macchina rubata sono stati rinvenuti orologi da polso di varie marche, monili in oro, portafogli, un telefono cellulare, 270 euro in banconote di vario taglio. Per procura e carabinieri non ci sono dubbi: il classico pendolare del crimine che bazzica soprattutto nell’hinterland pisano. La merce preziosa ritrovata nel bagagliaio e all’interno della vettura è di provenienza furtiva e i militari stanno cercando di ricostruire dove, quando e come sono stati compiuti i colpi. Probabilmente il trentaquattrenne - di cui non sono state fornite le generalità in attesa dell’udienza di convalida di fronte al gip Dal Torrione - non ha agito da solo.

Armi e droga. Nel vettura rubata non c’erano soltanto preziosi portati via da abitazioni. C’erano anche frammenti di cocaina ed eroina e un sovrapposto da caccia calibro 12 anch’esso rubato, ma che poteva essere usato contro le forze dell’ordine. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato.

Le accuse. Il pendolare del crimine è stato sottoposto a convalida del fermo per i seguenti reati: resistenza a pubblico ufficiale, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di droga.

I fatti. L’altra notte una pattuglia della stazione di Pontasserchio mentre era impegnata nella zona di S. Giuliano Terme sull’Aurelia per un servizio di prevenzione dei reati contro il patrimonio nota un’Alfa 156 ferma a un distributore. I militari scendono dall’auto di servizio e si dirigono verso la macchina sospetta. Il conducente, appena visti i carabinieri, riparte rischiando di investirli. Inizia un inseguimento con il supporto di altre due auto del radiomobile di Pisa. Il conducente dell’Alfa 156 in via Che Guevara perde il controllo dell’auto andando a sbattere contro il muro di cinta di una casa, ma riesce a ripartire dirigendosi verso Nozzano. La macchina del malvivente forza un posto di blocco e continua la fuga, inseguita anche dai carabinieri di Lucca, percorrendo una strada sterrata. Alla fine la macchina del pendolare del crimine va a sbattere contro un albero e il conducente viene arrestato.

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