Toscana
Un lucchese sulla vetta a ottomila metri
Presentata in Comune la spedizione di Riccardo Bergamini che parte alla volta del Tibet
LUCCA. Un lucchese tra le vette più alte del mondo. Si chiama Riccardo Bergamini, alpinista e lucchese doc, e il 3 settembre partirà alla volta del Tibet, dove sfiderà gli ottomila metri del monte Cho Oyu. La spedizione è stata presentata ieri mattina in Comune e tra i presenti vi era anche l'assessore allo sport Massimo Tuccori, il quale, dopo aver dato la sua benedizione all'iniziativa, ha passato la parola prima al presidente del Cai Glauco Soggiu e poi all'alpinista per i dettagli sull'impresa. «Di straordinario non c'è solo la spedizione - ha dichiarato Soggiu - ma anche la preparazione. Nonostante lavori e abbia famiglia, Bergamini trova anche il tempo di allenarsi duramente: va molto spesso sulle Alpi, su cime che superano i 4000 metri. E' un esempio di dedizione e passione». Il Cho Oyu, la sesta montagna più alta al mondo, rappresenta la sfida più impegnativa per il nostro concittadino, che ha affrontato già cime da 6/7000 metri sull'Himalaya e sulle Ande. «E' per lo più una questione di concentrazione – spiega Bergamini – sono al massimo della forma fisica e gli unici problemi in cui posso incappare sono di natura psicologica. Il viaggio durerà 40 giorni, di cui 25 saranno impiegati per la scalata. Il campo base sarà piazzato a poco meno di 5000 metri e conto di non scendere mai sotto quell'altezza. Seguiranno altri tre campi, a 5600, a 6400 e uno a 7150, dal quale partirò per raggiungere la vetta». Un altro fattore determinante per la riuscita dell'impresa saranno le condizioni meteorologiche. «Settembre e ottobre sono i mesi migliori per una scalata – afferma –- e, sebbene le temperature possano raggiungere i -30°, non sono eccessivamente preoccupato per il freddo, quanto piuttosto per il vento. La difficoltà aumenterà esponenzialmente dopo l'ultimo campo base, quando cioè il corpo non riuscirà più a recuperare le forze, dato che effettuerò la scalata senza ossigeno supplementare”. La spedizione è sponsorizzata dal Gruppo Sofidel Marchio Regina, che è anche l'azienda dove Bergamini lavora e dal 2009.
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