Il Tirreno

Lucca

Un lucchese sulla vetta a ottomila metri

di Andrea Della Maggiore
Un lucchese sulla vetta a ottomila metri

Presentata in Comune la spedizione di Riccardo Bergamini che parte alla volta del Tibet

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un lucchese tra le vette più alte del mondo. Si chiama Riccardo Bergamini, alpinista e lucchese doc, e il 3 settembre partirà alla volta del Tibet, dove sfiderà gli ottomila metri del monte Cho Oyu. La spedizione è stata presentata ieri mattina in Comune e tra i presenti vi era anche l'assessore allo sport Massimo Tuccori, il quale, dopo aver dato la sua benedizione all'iniziativa, ha passato la parola prima al presidente del Cai Glauco Soggiu e poi all'alpinista per i dettagli sull'impresa. «Di straordinario non c'è solo la spedizione - ha dichiarato Soggiu - ma anche la preparazione. Nonostante lavori e abbia famiglia, Bergamini trova anche il tempo di allenarsi duramente: va molto spesso sulle Alpi, su cime che superano i 4000 metri. E' un esempio di dedizione e passione». Il Cho Oyu, la sesta montagna più alta al mondo, rappresenta la sfida più impegnativa per il nostro concittadino, che ha affrontato già cime da 6/7000 metri sull'Himalaya e sulle Ande. «E' per lo più una questione di concentrazione – spiega Bergamini – sono al massimo della forma fisica e gli unici problemi in cui posso incappare sono di natura psicologica. Il viaggio durerà 40 giorni, di cui 25 saranno impiegati per la scalata. Il campo base sarà piazzato a poco meno di 5000 metri e conto di non scendere mai sotto quell'altezza. Seguiranno altri tre campi, a 5600, a 6400 e uno a 7150, dal quale partirò per raggiungere la vetta». Un altro fattore determinante per la riuscita dell'impresa saranno le condizioni meteorologiche. «Settembre e ottobre sono i mesi migliori per una scalata – afferma –- e, sebbene le temperature possano raggiungere i -30°, non sono eccessivamente preoccupato per il freddo, quanto piuttosto per il vento. La difficoltà aumenterà esponenzialmente dopo l'ultimo campo base, quando cioè il corpo non riuscirà più a recuperare le forze, dato che effettuerò la scalata senza ossigeno supplementare”. La spedizione è sponsorizzata dal Gruppo Sofidel Marchio Regina, che è anche l'azienda dove Bergamini lavora e dal 2009.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore