Toscana
Un’assemblea pubblica per dare il via ai ricorsi
LUCCA. Sono rimaste lettera morta le richieste al ministero dell’Istruzione di integrare le risorse per gli insegnanti di sostegno. Così, il coordinamento Scuola pubblica Bene Comune, con i Cobas...
LUCCA. Sono rimaste lettera morta le richieste al ministero dell’Istruzione di integrare le risorse per gli insegnanti di sostegno. Così, il coordinamento Scuola pubblica Bene Comune, con i Cobas scuola di Lucca e la Fand (federazione associazioni nazionali diversabili) invita i genitori a unirsi per dichiarare battaglia e convoca una riunione, lunedì 2 settembre, con lo scopo di inoltrare ricorsi in gruppo contro il ministero.
Lettere al ministero, spiega il coordinamento, sono state inviate dal prefetto, dal presidente della Provincia, da tutti i comuni e dalla deputata Raffaella Mariani. «Ma oggi dobbiamo prendere atto di una situazione che si prennuncia disastrosa in tutti gli ordini di scuola, per ammissione stessa dell'ufficio scolastico provinciale lucchese - dice il coordinamento -. Riteniamo che il diritto all'istruzione e all'integrazione degli alunni diversabili riconosciuto dalla Costituzione e ribadito da una sentenza della Corte costituzionale non possa essere violato dal governo che ogni anno diminuisce il numero degli insegnanti di sostegno nonostante le sentenze dei Tar di tutte le Regioni sanciscano che questo modo di agire e' illegale e inaccettabile. Per questo le nostre associazioni organizzeranno una campagna di ricorsi legali contro i tagli alle risorse per il sostegno sfruttando la consulenza di un avvocato che da anni effettua a Roma questo tipo di ricorsi collettivi e ha già vinto moltissime cause». Il primo appuntamento di questa campagna è l’assemblea aperta del 2 settembre alle 16.30 alla media Chelini in via delle Cornacchie a San Vito. Presente anche l'avvocato Marco Tavernese per fare il punto sulla campagna di ricorsi collettivi per il sostegno. Sono invitate le famiglie che hanno già avviato il percorso di acquisizione dei documenti necessari, quelle che vogliono partire con il ricorso, docenti che vogliono informarsi e collaborare.
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