Gioco
L’Osservatorio: «Ecco perché è meglio l’ospedale a Barga»
BARGA. Si rialza la tensione sulla sanità locale. Dopo le rassicuranti parole del governatore Enrico Rossi, un invito ai sindaci della Valle arriva dall’Osservatorio per sanità di Barga: «I sindaci...
BARGA. Si rialza la tensione sulla sanità locale. Dopo le rassicuranti parole del governatore Enrico Rossi, un invito ai sindaci della Valle arriva dall’Osservatorio per sanità di Barga: «I sindaci della Garfagnana, che con le loro sciagurate ed illegittime scelte tanti danni hanno arrecato alla popolazione dell’intera Valle ed in primis a quelli della Garfagnana , questa volta, prima che politici si sentano uomini liberi di perseguire l’interesse dei cittadini anche se questo volesse per loro significare opporsi ai consigli e ai diktat degli apparati dei loro partiti. Ci auguriamo vivamente che i vari politici della nostra zona, a qualunque partito appartengano, che siedono in Consiglio Regionale e nelle Camere nazionali adesso si ricordino anche dell’interesse dei cittadini che rappresentano ed assumano pubblicamente e fermamente iniziative tese alla salvaguardia della salute dei residenti della Valle».
All’Osservatorio non vanno giù le cifre sulla riorganizzazione sanitaria prospettata dal direttore generale dell’Asl, Antonio D’Urso: «Vogliono farci credere che per chiudere l’Ospedale di Barga e portare i suoi reparti a Castelnuovo Garfagnana bastano 500mila euro. Ma l‘ospedale di Castelnuovo è il più piccolo dei due, metà dei suoi padiglioni non sono a norma antisismica e quindi necessiterebbe di grossi investimenti, non ha alcun spazio per potere effettuare i necessari ampliamenti, non ha spazi per i parcheggi, non vi è alcuna possibilità di far atterrare un elicottero, ha una viabilità veramente precaria ed è situato nell’area epicentrale della zona sismogenetica n. 28 Garfagnana e Lunigiana».
Quindi la proposta: «L’Ospedale di Barga è il più grande fra i due e non necessita di ampliamenti delle strutture esistenti, anche se in ogni caso vi sono larghi spazi; i padiglioni sono già a norma antisimica per oltre il 95%, i reparti sono solo parzialmente utilizzati. L’Ospedale è fuori dalla zona sismo- genetica n. 28 e quindi può garantire una migliore assistenza in casa di terremoti. Perché ci vogliono far credere che per fare questa operazione ci vuole una cifra 5 volte superiore a quella dell’accentramento su Castelnuovo?». (n. b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google