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Il M5S: «Settimana, troppe defezioni»

Il M5S: «Settimana, troppe defezioni»

Risponde Dini, presidente di “Compriamo a Castelnuovo”: «Aderire è una libera scelta, la quota non è troppo alta»

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CASTELNUOVO. Botta e risposta tra Movimento 5 Stelle di Castelnuovo ed associazione Compriamo a Castelnuovo, l’organizzatrice della Settimana del Commercio. Gli attivisti del movimento, infatti, hanno parlato della Settimana come una di una “rosa con le spine” rappresentante dai negozi non aderenti: «L’associazione deve interrogarsi sui motivi che ha spinto queste attività a declinare la quota e sarebbe il caso convocasse un tavolo di confronto e chiarimento per appianare le incomprensioni».

Non tarda la risposta del presidente Gianni Dini: «Il confronto è sempre aperto, ma se non si partecipa alle riunioni per esprimere idee o problematiche, come possiamo sapere quali sono? La Settimana sta funzionando come sempre, chi non aderisce avrà i suoi motivi, noi abbiamo i nostri per promuovere le attività che credono nell’associazione, negli eventi e vogliono dare vita a Castelnuovo. Chiediamo un euro al giorno, non certo cifre proibitive».

Il Movimento 5 Stelle di Castelnuovo, prosegue Dini, «è nato da poco e forse non ha memoria storica. Quello che sottolineano essere accaduto quest’anno, si ripete più o meno da 30 anni. Ci viene comunque chiesto di convocare un tavolo di confronto e chiarimento per superare “incomprensioni”. Come ogni anno, a fine Settimana del Commercio, svolgeremo la consueta riunione in cui si analizzerà l’evento in vari aspetti. Detto questo, il confronto con l’associazione è sempre aperto, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Grazie alla Confcommercio di Lucca possiamo contare su un ufficio di appoggio ed inoltre le riunioni durante l’anno sono diverse e sono sempre motivo di confronto. Ma purtroppo, come spesso accade in situazioni simili, si preferisce sparlare e non affrontare l’argomento ed alle riunioni partecipa chi già sostiene l’associazione. Le nostre pubblicità non sono certo nate per denigrare chi non aderisce, ma per esaltare chi lo fa. È innegabile che la Settimana del Commercio, e gli altri eventi che proponiamo anche negli altri mesi dell’anno, siano motivo di richiamo a Castelnuovo e con esso motivo di economia per tutte le attività commerciali della zona».

Dini sostiene che «un evento del genere non esista in tutta la Provincia e forse oltre: 13 giorni consecutivi di eventi di vario genere. Motivo di orgoglio per noi commercianti, per l’amministrazione che con l’assessore Luca Biagioni ci è vicina ogni giorno ed anche per i cittadini. Ovviamente, aderire o meno alla nostra associazione è una scelta libera così come quella di tenere aperto e “sfruttare” l’evento. Ci possiamo interrogare sui motivi come facciamo sempre, ma spesso troviamo solo scuse visto che alla non adesione corrisponde un comportamento non coerente e l’attività in questione rimane aperta. Si può non credere nell’evento, può non piacere e si può pensare che non funzioni. Tutto legittimo se non fosse che le attività commerciali, in occasione particolarmente dei 13 giorni della Settimana, modificano i loro orari di apertura a testimonianza che l’evento funziona».

Le mancate adesioni per la quota troppo alta (400 euro annui) convincono poco il presidente: «Il momento è difficile, ma la quota è veramente bassa se paragonata a quella, ad esempio, richiesta per altri eventi o in altre città per manifestazioni simili. Inoltre, siamo disponibili a venire incontro a chiunque voglia aderire, ma abbia difficoltà economiche, con un pagamento dilazionato. Calcolatrice alla mano, escludendo tutta l’attività che l’associazione svolge durante l’anno appoggiando vari eventi ed varie associazioni, organizzando i venerdì di luglio, il periodo natalizio od altri eventi estemporanei, la quota rapportata alla Settimana è di 30 euro al giorno o meglio 1,10 euro se rapportato all’anno solare. Naturalmente esiste anche una soluzione ben più drastica che è derivante dal mancato pagamento della quota: non fare più niente. Perché questi eventi hanno un costo molto alto che da qualche anno abbattiamo con una organizzazione interna, ma anche rinunciando ad alcune voci di spesa. Teniamo comunque a sottolineare che sono poche le adesioni che mancano alla nostra associazione tra i negozi coinvolti dall’iniziativa e che quindi il problema, che sicuramente fa “colore”, è ingigantito. Al Movimento apriamo le porte della nostra sede per raccontare la testimonianza di questi anni di eventi. Intanto, ci godiamo la 30ª edizione che, come era successo per le ultime, sta riscotendo un gran successo di pubblico e sta facendo lavorare attività commerciali di vario tipo oltre a fare di Castelnuovo un centro vivo e di richiamo per i turisti».

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di Redazione web