La protesta
Inutili i cartelli che avvertono del pericolo
Chi passeggia o va in bicicletta sui parapetti rischia e produce danni seri al monumento
LUCCA. Impensabile che la soluzione possa essere l’imbracatura delle Mura con delle ringhiere, come qualche anima bella propone. A parte il fatto che la Soprintendenza non lo permetterebbe mai, giustamente, la protezione sarebbe con ogni probabilità inutile, perché non mancherebbero certo le persone capaci di scavalcarla.
Il problema è il rispetto delle regole, che già dovrebbe venire naturale con il ricorso al normale buon senso e al dovere, per i genitori, di tenere d’occhio i propri figli, soprattutto se piccoli ed esuberanti.
Da tempo sulle Mura ci sono cartelli che avvertono del divieto e del pericolo, in più lingue.
Evidentemente non sono sufficienti a scoraggiare chi non si cura degli avvisi di pericolo e, tanto meno, dei danni che recano al monumento persone (spesso anche su biciclette e motorini) che salgono sui parapetti.
Noncuranti del rischio che corrono passeggiando o pedalando sui cigli franosi dei parapetti che, tra l’altro, si sgretolano. Nel terreno si creano buche pericolose ed evidenti e si scoprono le radici delle piante, ma il danno più grave sono i mattoni che piano piano si smuovono e si sfaldano; per la gioia di chi poi, nottetempo, pensa bene di portarseli via. Non avendo l’Opera le risorse per provvedere al restauro, le cortine appaiono sempre più in stato di abbandono.
Come prevenire situazioni del genere? Si era pensato di affiancare a vigili e forze dell’ordine che passano sulle Mura anche l’opera di squadre di volontari, ma il progetto è tramontato.
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