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Lucca

Grave bimbo che precipita dalle Mura

Grave bimbo che precipita dalle Mura

Sette anni, belga, sfugge ai genitori e vola giù dal poggio interno tra la casermetta e Porta S. Anna. Ricoverato al Meyer

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LUCCA. È precipitato dal poggio interno delle Mura nel tratto che va dalla casermetta del Ciscu all’altezza di via del Pallone sino a Porta S. Anna. Un volo da un’altezza di 5-6 metri che gli ha procurato un trauma cranico cervicale e la lussazione di una clavicola. Protagonista un bimbo belga di 7 anni in vacanza in Lucchesia con i genitori che adesso si trova ricoverato in osservazione nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. È l’ennesima caduta dall’arborato cerchio da parte di bimbi figli di turisti che, nonostante i cartelli di pericolo disseminati in tutto il percorso, lasciano liberi di scorazzare i loro bambini senza pensare che il monumento sovrasta la città e raggiunge in certi tratti anche dodici metri d’altezza. L’allarme. Approfittando della bella giornata di sole una famiglia belga in vacanza in città da qualche giorno si dirige sulle Mura per una passeggiata rigeneratrice in attesa di andare a pranzo. Padre, madre e un bimbo di 7 anni s’incamminano salendo dall’Antico Caffè delle Mura per dirigersi verso Porta S. Anna. Ma durante il percorso accade l’imprevedibile. Il ragazzino cammina da solo sul margine interno delle Mura quando perde l’equilibrio e precipita dal poggio per alcuni metri senza difesa sotto lo sguardo atterrito e impotente dei genitori. Mamma e papà lanciano un grido e si precipitano a soccorrere il figlioletto mentre uno dei passanti in bicicletta si ferma e con il cellulare compone il numero del 118.

Arrivano i soccorsi. Sono le 11,30 quando un’ambulanza con medico a bordo raggiunge la zona e i volontari prestano i primi soccorsi al bambino che nella caduta batte violentemente la testa. È cosciente quando, assieme alla mamma, lo caricano sull’autolettiga e lo trasferiscono al pronto soccorso del Campo di Marte per le prime cure. Il piccolo è sofferente alla spalla e preoccupa soprattutto il trauma cranico riportato. Resta in pediatria per alcune ore. Il tempo per decidere un trasferimento in elicottero all’ospedale Meyer di Firenze per controlli più approfonditi. Viene allestito Pegaso e nel primo pomeriggio il piccolo paziente viene trasferito al «trauma center» del nosocomio pediatrico per un check-up completo. La prognosi è riservata, ma il bambino non è in pericolo di vita.

Indagini. La volante della polizia interviene in ausilio a Pegaso, ma non per sentire i genitori in relazione all’incidente. (l.t.)

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