Gioco
Farmacista truffata da una gang
Le spillano duecento euro, ma una donna napoletana è indagata
LUCCA. La banda dei «resti» colpisce ancora. E lo fa nella zona di competenza dei carabinieri di Borgo Giannotti spillando 200 euro alla commessa di una farmacia. Ma uno dei componenti - una donna di 45 anni di Marano di Napoli - viene individuata a denunciata alla procura. Più difficile risalire agli altri due esponenti della banda, entrambi uomini di origine campana. In una farmacia stracolma di gente in fila per chiedere aspirine, antinfiammatori, sciroppi, supposte, antibiotici entra in scena un copione da commedia all’italiana. Prima un uomo sui 40 anni si avvicina alla cassa e chiede un farmaco che costa 5 euro pagando con una banconota da 500. Prende il resto e si allontana. Poco dopo ecco il secondo malfattore che acquista un prodotto dal costo di 5 euro e paga con una banconota da 200. Riceve 195 euro dalla cassiera, ma la confonde dicendo di aver pagato con una banconota da 50. Un modo per ottenere la sua fiducia mostrando un’insolita onestà. Chiarito l’equivoco e ricevuto il resto giusto l’uomo suggerisce alla cassiera di cambiare la banconota da 500 euro - quella che aveva ricevuto in pagamento il suo complice entrato poco prima - con 10 banconote da 50 euro che lui aveva in tasca. La cassiera accetta, ma vuoi per il caldo, vuoi per la ressa ne riceve sei. Il truffatore si allontana velocemente e poco dopo arriva la donna di 45 anni che chiede di cambiare 200 euro. La farmacia s’insospettisce, rifiuta e avverte i carabinieri.
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