Il Tirreno

Lucca

Coltivava marijuana nei boschi Arrestato operaio

di Luca Dini
Coltivava marijuana nei boschi Arrestato operaio

Rintracciate dieci piante nascoste sopra Mologno Il materiale era quasi pronto per essere messo sul mercato

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COREGLIA. Un operaio di 44 anni, Claudio Corrieri, incensurato e residente a Coreglia, è stato arrestato nel tardo pomeriggio di Ferragosto dalle stazioni dei Carabinieri di Coreglia e Barga, coordinate dalla Compagnia di Castelnuovo, per una coltivazione di marijuana nei boschi di Mologno. L’uomo, è stato condannato a 9 mesi di reclusione ed una multa di 2mila euro.

L’azione dei Carabinieri, durata circa 40 giorni, è stata tempestiva ed ha permesso di bloccare lo spaccio della droga derivante dalle 10 piante rinvenute. Nei primi giorni di luglio, le stazioni di Coreglia e Barga hanno ricevuto la segnalazione di una coltivazione sospetta nei boschi di Mologno. Sono però serviti 40 giorni di appostamenti per vedere l’uomo intento nel dare fertilizzante alle 10 piante di marijuana. Infatti, l’operaio, sposato e padre di una bambina, aveva studiato un complesso ed ingegnoso sistema di irrigazione autonomo che limitava le sue visite alla piantagione. Inoltre, la stessa era mimetizzata tra altre felci in un contesto boschivo non facile da individuare.

Le manette sono scattate attorno alle ore 19,30 sul posto e poi l’uomo è stato accompagnato a casa e di seguito in caserma verso le 21. «Solo grazie ad un lavoro meticoloso e a circa 40 giorni di osservazioni consecutive siamo riusciti nel nostro intento – dice il Capitano Paolo Volontè – l’uomo aveva studiato un sistema di irrigazione sfruttando l’acqua di una vicina sorgente con tubi, un lavandino come vasca ed un temporizzatore. Le piante erano quasi mature, alte tra i 2 e i 3 metri e mezzo». La coltivazione era iniziata in primavera quando l’uomo ha acquistato i semi via Web in Olanda. In casa dell’uomo sono state trovate varie riviste che dispensavano consigli su vari tipi di piantagioni ed anche contenitori con residui per test che aveva effettuato su se stesso: «La vendita, però, non era ancora iniziata – prosegue Volontè – questo dà ancora più valore all’intervento dei Carabinieri delle due stazioni. Le difficoltà dell’operazione erano molte dato che l’uomo aveva mimetizzato l’impianto di irrigazione». Già due anni fa i boschi di Mologno furono protagonisti di un simile tentativo.

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